Questo è un appuntamento importante non soltanto perché celebra i 30 anni dell’Iniziativa Centroeuropea e dell’istituzione del suo Segretariato qui a Trieste, ma soprattutto perché è un punto di ripartenza per l’organizzazione. In questo momento di grande instabilità a livello globale, l’organizzazione promuove la cooperazione transnazionale tra i paesi europei e i paesi candidati all’adesione dell’Unione europea, in particolare i Balcani occidentali, ma anche Ucraina, Moldova e, in prospettiva, anche Georgia. Quindi un segnale importante di impegno, soprattutto da parte dell’Italia, per il processo di allargamento e per far sì che questi paesi arrivino più preparati possibili all’appuntamento con la casa europea.
In questo momento c’è un grande investimento politico per l’Ucraina, e questo è giusto che ci sia anche dal punto di vista geopolitico; ma è importante anche mantenere l’impegno alto nei confronti dei Balcani occidentali, che sono candidati da lungo tempo. Alcuni di loro hanno già iniziato e portato avanti i negoziati per l’allargamento: è quindi importante ribadire, dal punto di vista politico, che l’Unione europea ha come orizzonte quello di accogliere questi paesi, ovviamente se ci saranno tutte le condizioni richieste.
Dichiarazione rilasciate a Radio Radicale
Responsabile del programma Ue, politica e istituzionie responsabile delle relazioni istituzionali dell’Istituto Affari Internazionali. Si occupa di governance dell’Unione europea, aspetti politici e istituzionali della Pesc/Psdc, gestione civile delle crisi, rapporti tra Ue e Nazioni Unite e relazioni Ue-Africa.






