Il Montenegro è spesso descritto come il paese in testa al processo di adesione. Quali sono le principali sfide politiche che restano nella fase finale?
Il Montenegro ha deciso di concentrarsi interamente sul processo di adesione, di completare i negoziati entro la fine del 2026 e di consentire lo svolgimento delle restanti parti del processo per la dimensione politica di questo processo, per diventare membro a pieno titolo entro il 2028.
Il nostro motto è “28 paesi entro il 2028”. Ci sono molte sfide politiche a questo proposito. È passato molto tempo dall’ultima volta che un Paese ha aderito all’Ue, e proprio per questo l’allargamento deve tornare a essere tra le priorità dell’agenda europea. Tutti e 27 gli Stati membri devono avere un obiettivo chiaro su ciò che ci si aspetta dall’adesione.
Perché è così importante? Non solo per i paesi candidati, ma anche per il potere geopolitico e geoeconomico complessivo dell’Unione europea. L’allargamento è stata una delle politiche estere più incisive dell’Ue, e dobbiamo dimostrare ancora una volta, sulla base del principio del merito, che questo processo è ancora vivo e che resta una delle migliori politiche a sua disposizione.
Quali insegnamenti dall’esperienza del Montenegro potrebbero essere utili per gli altri paesi candidati dei Balcani occidentali che si avvicinano all’adesione?
Il processo è molto complesso. Per armonizzare la nostra legislazione con quella dell’Ue, il acquis [comunitative, ndr] è in continua crescita e diventa sempre più articolato. Il Paese deve fare grande attenzione e assicurarsi che l’attuazione e i risultati raggiunti siano tali da soddisfare tutti i parametri necessari per la chiusura dei capitoli e, infine, per il completamento dei negoziati.
A questo riguardo, direi che servono grande attenzione politica, forte capacità tecnica e un dialogo politico costante con tutti gli Stati membri, oltre a un dialogo tecnico continuo con la Commissione europea.È assolutamente necessario avere entrambe le linee di comunicazione affinché un paese diventi un membro a pieno titolo della famiglia europea.
Come valuta l’attuale propensione politica dell’UE verso l’allargamento e cosa potrebbe contribuire a trasformare l’impegno in risultati concreti?
L’Unione europea si sta confrontando con dinamiche geopolitiche molto complesse nel mondo contemporaneo. In questa complessità, l’allargamento può rappresentare sia un dilemma che una soluzione. Sono però fermamente convinto che l’allargamento sia proprio una delle soluzioni alle complessità del mondo contemporaneo.
Penso che, concentrandoci sull’allargamento, potremo davvero garantire che l’Unione europea diventi sempre più forte.
PREDRAG ZENOVIĆ è Chief Negotiator for EU Accession, Montenegro



