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THIERRY VISSOL – È tutta colpa dell’Europa

Si parla poco d’Europa e, per quel poco che se ne parla, se ne parla davvero male: a pochi giorni dalle elezioni del nuovo Parlamento europeo, le voci critiche nei confronti dell’Unione si levano come un coro di ululati al sorgere della luna piena. Sono gli euro-critici, gli euro-scettici, i populisti, i nazionalisti, i movimenti anti-euro: la lista dei denigratori del progetto Europa è davvero lunga. Tutti cavalcano l’onda del malcontento economico e sociale: la crisi li rafforza e alza il volume delle loro invettive.

Per non perdere il lume della ragione e tenere dritta la schiena di fronte alle difficoltà del momento, Thierry Vissol, funzionario europeo, economista e storico, usa l’arma della satira e nel suo libro È tutta colpa dell’Europa raccoglie 56 vignette che raccontano i luoghi comuni, le debolezze, le difficoltà e le paure dei cittadini europei e, intorno a loro, della comunità internazionale rispetto all’idea kantiana di un destino comune continentale, che oggi vive la sua fase più difficile e precaria.

L’autore, attualmente consigliere speciale per i media presso la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, parte dall’assunto che i sintomi di cui soffre il Vecchio Continente dipendono da tre gravi malattie: la mancanza di memoria, la complessità delle istituzioni sovranazionali e la grande confusione che da tutto questo deriva.

Vissol si immedesima nel cittadino comune e cerca di fare chiarezza narrando una storia europea sgombra da luoghi comuni e da preconcetti, guidando il lettore attraverso alcune tappe fondamentali e aiutandosi con la satira che, spiega, “aggredendo le discrasie del sistema, mette il dito nella piaga e, dopo aver suscitato il nostro sorriso, ci induce a riflettere”, perché una critica costruttiva, oggi, è quanto mai necessaria.

“La fase che sta attraversando l’Unione europea è cruciale: mai come in questo momento è stata, nello stesso tempo, a rischio di ‘esplodere’ e sul punto di compiere quel salto qualitativo decisivo per rispondere finalmente alle sfide del presente e del futuro […] Quello che i cittadini europei possono fare è agire attraverso il voto non per distruggere, ma per ‘forzare’ il cammino che condurrà a una vera democrazia europea che abbia come obiettivo il bene comune”.

Thierry Vissol, È tutta colpa dell’Europa, Euroscettici ed eurocritici in 56 vignette satiriche, Donzelli Editore, Roma, 2014, pp.117, euro 17.

Stefano Pesce è stagista per la comunicazione dello IAI.