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STEFANO LUCCHINI, RAFFAELLO MATARAZZO – La lezione di Obama

“Non dimenticherò mai a chi appartiene veramente questa vittoria: appartiene a voi…” Sono le parole di un commosso Barack Obama fresco di vittoria sul rivale John McCain, dopo le presidenziali del 2008. In quel “voi” si nasconde il vero segreto del successo di un democratico nero, che per ben due volte ha sconfitto i bianchi repubblicani nella corsa alla Casa Bianca: quel “voi” non è altro che il popolo americano, un immenso melting pot di etnie, culture e classi sociali, ognuna con il suo peso specifico, che lo staff democratico ha dimostrato di conoscere a fondo e di saper avvicinare e sensibilizzare a dovere, con risultati eccellenti.

“La lezione di Obama” ci racconta che ruolo hanno svolto le nuove tecnologie, quali innovazioni sono state sperimentate, come sono stati utilizzati i social media e la rete nello studio dei “nuovi americani”, insomma come è stato (e come sarà) possibile vincere le elezioni nell’era della “politica 2.0”.

Il libro ci fa scoprire, con un linguaggio semplice e diretto, come dietro le campagne di Obama ci sia stata una vera e propria “targettizzazione” etnica e sociale del popolo americano: neri, bianchi, latinos, asiatici, laureati, poveri, donne, operai, tutti mobilitati con successo attraverso l’uso sapiente del microtargeting e del web e grazie anche alla capacità dei think tank democratici di relazionarsi con le nuove minoranze emergenti.

Cosa che, a quanto pare, risulta molto difficile ai colleghi repubblicani – come svelano i due autori, Stefano Lucchini e Raffaello Matarazzo – quando ci raccontano cosa stava dietro le decisioni strategiche dei due staff di Obama e di Mitt Romney, durante la sfida del 2012: scopriamo così le difficoltà di Romney nello svincolarsi dall’immagine stereotipata del maschio bianco repubblicano e immensamente ricco, che gli ha impedito di fare breccia nel cuore di molti americani, e della scarsa dimestichezza, da parte del suo partito, con un approccio 2.0 alle complesse dinamiche di voto e alla modificata composizione dell’elettorato statunitense.

Proprio padroneggiando gli strumenti del 2.0, invece, Obama, quando è dovuto correre ai ripari dopo una partenza lenta, è riuscito a rimontare il rivale con la mobilitazione mirata dell’elettorato e con la raccolta di fondi più imponente della storia elettorale americana.

Tutto grazie al web.

Stefano Lucchini in Eni dal 2005, è direttore relazioni internazionali e comunicazione, presidente di Eni Usa e visiting fellow all’Università di Oxford. Docente all’Alta scuola di giornalismo presso l’Università Cattolica di Milano, è condirettore del Master in Media relation e comunicazione d’impresa.
Raffaello Matarazzo è analista di politica internazionale in Eni dal 2012 e consulente di ricerca dell’Istituto Affari Internazionali dal 2003. Docente di politiche comparate all’Università St John’s di New York e di studi strategici all’Università di Perugia, è dottore di ricerca in Storia d’Europa
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La lezione di Obama. Come vincere le elezioni nell’era della politica 2.0
Autori: Matarazzo Raffaello, Lucchini Stefano
Editore: Baldini & Castoldi, Anno: 2014, Pagine: 226

Stefano Pesce è stagista per la comunicazione dello IAI.