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Quo vadis Euro(pa)? – L’euro, non solo una moneta

Ben più che una semplice moneta: al di là di polemiche e nostalgie, l’euro s’è rivelato uno strumento capace di inserirci sempre di più all’interno dell’Unione e della cittadinanza europee. Proprio l’euro è l’oggetto di “Quo vadis Euro(pa)?”, volume curato da Francesco Gui, docente di Storia moderna presso l’Università La Sapienza di Roma, e da Thierry Vissol, economista e consigliere speciale in comunicazione presso la Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Il libro nasce per diffondere gli atti del convegno “La moneta unica europea compie 10 anni”, tenutosi il 15 dicembre 2011 presso l’Università La Sapienza. L’incontro (uno dei pochi nel suo genere, in Italia) venne organizzato dal Dipartimento di Storia, culture, religioni della Sapienza, dall’Istituto Affari Internazionali e dallo European Press Club, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e il Movimento federalista europeo. A portare i saluti dell’ex capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi, uno degli artefici dell’ingresso dell’Italia nell’euro, il giornalista del Sole 24Ore Dino Pesole.

Il volume, con una prefazione è di Lucio Battistotti, direttore della Rappresentanza, è diviso in tre parti. La prima contiene gli interventi veri e propri dei partecipanti al convegno, tra cui, per citarne solo alcuni, tre attori di rilievo dell’introduzione dell’euro, come Giancarlo Del Bufalo, Ettore Pietrabissa, Vincenzo Visco; e, ancora, contributi di Sandro Gozi, Roberto Nicolai, Mariano Pavanello e vari altri.

La seconda parte, opera di Vissol, si occupa della storia della costruzione monetaria – e identitaria – dell’Europa. Oltre a mettere in evidenza i fattori che hanno spinto gli europei a “inventarsi” la propria moneta, illustra le difficoltà incontrate finora e l’impatto della crisi sul futuro dell’euro.

La terza parte comprende una serie di riflessioni e proposte concrete di Marco Zatterin, Eric Jozsef e Stefan Collignon per tutelare e consolidare la democrazia nell’Ue, cui segue un’analisi di Gui sulla crisi europea e alcuni suggerimenti per la ripresa – non solo economica – dell’Italia e dell’Europa.

Il volume è arricchito dalla documentazione allegata, fra cui alcuni testi recenti (tutti del 2012): il discorso del presidente della Commissione europea José Manuel Durao Barroso sullo stato dell’Unione, alcune relazioni del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy e la sintesi dei lavori del gruppo sul Futuro dell’Europa sottoscritta dai ministri degli Esteri di 11 Stati Ue. Ci sono anche una cronologia della storia monetaria dell’Europa e le vignette umoristiche degli artisti che hanno partecipato alle prime due edizioni del concorso “Una vignetta per l’Europa”.

‘Quo vadis Euro(pa)?’ può aiutarci a capire un’Europa che – specie dopo la creazione della moneta unica – è profondamente cambiata nella sua natura. Un’Europa che potrà ulteriormente evolvere sulle solide basi rappresentate dagli oltre 60 anni di pacifica convivenza tra Paesi che (come ricordato dalla giuria del Premio Nobel per la Pace 2012 attribuito all’Ue) furono per secoli nemici ereditari.

Titolo: Quo vadis Euro(pa)?
Autore: a cura di Francesco Gui e Thierry Vissol
Editore: Lithos
Pagine: 353