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La politica estera italiana, a cura di P. Isernia e F.Longo

La politica estera italiana nel nuovo millennio, a cura di Pierangelo Isernia e Francesca Longo, Il Mulino, Bologna, 2019, pp. 269

“L’Italia si trova in un momento di grande difficoltà’’. Esordisce così Pierangelo Isernia, professore ordinario di Scienza politica presso l’Università di Siena e da anni protagonista di iniziative dell’Istituto Affari Internazionali, nel libro ‘La politica estera italiana nel nuovo millennio’ curato insieme a Francesca Longo, professore ordinario di Scienza politica all’Università di Catania, e scritto da dieci studiosi delle relazioni internazionali e di politica comparata.

Politica estera italiana - Isernia - LongoLe politiche estere imprevedibili di Donald Trump e la crisi che in questo periodo storico attraversa l’Europa privano l’Italia dei suoi più importanti punti di riferimento nella regolazione dei rapporti con gli altri Stati.

I dieci autori basano la discussione sul concetto di politica estera intesa come l’insieme delle decisioni che le autorità di governo di uno Stato prendono per ‘’influenzare il comportamento e le decisioni di altri attori’’ al fine di realizzare gli interessi interni dello Stato stesso.

Partendo da questa premessa il volume va alla ricerca delle ragioni del cambiamento vissuto dalla politica estera italiana e dallo scenario internazionale, e torna indietro nel tempo per comprenderlo fino in fondo.

‘’Negli Anni Novanta il sistema globale ha cambiato le sue caratteristiche’’: molti Stati, al termine della Guerra Fredda, hanno modificato la loro politica estera sulla base dei nuovi rapporti di forza nati durante la costruzione del mondo globalizzato.

Come ha affrontato l’Italia tutto questo per mantenere un ruolo chiave nello scenario internazionale? Per dare conto, il libro curato dai professori Isernia e Longo si concentra su ‘’specifiche azioni di politica estera’’ condotte dall’Italia negli ultimi trent’anni.

Citando i casi delle misure adottate dall’Italia nel fronteggiare situazioni come la crisi tra Israele e Hezbollah in Libano nel 2006 e l’intervento militare Nato in Kosovo nel 1999, gli studiosi che hanno contribuito alla stesura del volume indicano in che maniera la politica estera italiana sia stata influenzata dai fattori strutturali interni e dai rapporti di alleanza stretti con gli altri Stati.

Ulteriori mutamenti nella politica estera italiana sono poi causati dalla pressione migratoria che il nostro Paese sta vivendo.
L’immigrazione, infatti, riceve particolare attenzione poiché, unitamente agli effetti provocati dalla crisi economica iniziata nel 2008, ha contribuito all’avvicinamento e alla condivisione, da parte dei cittadini italiani, dei messaggi populisti promossi dai partiti sovranisti e xenofobi che i partiti tradizionali non sono stati in grado di contrastare. E la politica estera italiana è destinata a mutare ulteriormente in modo brusco se l’estrema destra dovesse prendere il sopravvento .

In conclusione, alla luce di tutti questi fattori, la domanda a cui ‘La politica estera italiana nel nuovo millennio’ tenta di dare una risposta è la seguente: ‘’Quale futuro si profila per la politica estera italiana in una situazione (…) in cui sia i fattori esterni che quelli interni sono mutati profondamente e continuano a mutare?’’. Lo scenario che si prospetta è di grande incertezza in un sistema interno che, ad oggi, da una parte rischia di cedere alle tentazioni populiste e sovraniste e, dall’altra, come sostiene Isernia nel suo capitolo, vede ancora ‘’la tendenza a mantenere la retorica dei vincoli esterni quali determinanti delle decisioni’’.

di Giovanni Esperti