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Onde fasciste. La propaganda araba di Radio Bari di Arturo Marzano

Circa ottanta anni fa, l’Ente italiano audizioni radiofoniche attuò un programma di estensione della sua rete di trasmissione. La propaganda, sotto il regime di Mussolini, era un’arma volta sia all’interno che all’esterno dei confini italiani. Così, oltre al potenziamento delle radio già esistente, vennero aperti nuovi canali. Tra questi, vi è Radio Bari, inaugurata nel 1932 nel capoluogo pugliese. L’esperienza di Radio Bari, attiva fino al 1943, è ricostruita in “Onde fasciste. La propaganda araba di Radio Bari (1934-1943)”, (Carocci editore, 437 pp.) da Arturo Marzano, ricercatore di Storia e Istituzione dell’Asia nel Dipartimento dell’Università di Pisa .

Per volontà del regime fascista, Bari aspirò a diventare la porta verso il Mediterraneo nel settore commerciale e di comunicazione. Il canale pugliese avviò una serrata programmazione in lingua araba rivolta ai popoli del bacino del Mediterraneo, dove predominava la presenze delle truppe inglesi e francesi.

Il volume si propone di raccontare il palinsesto di Radio Bari grazie alla ricerca condotta dall’autore tra i numerosi archivi in Italia, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Marocco.

Tra retorica, propaganda, comunicazione e programmi culturali, il risultato della radio non fu dei migliori, per via degli errori di pronuncia e per il fatto che la lingua araba, nei paesi in cui giungevano “le onde fasciste”, era sostituita dai dialetti locali.

La propaganda e la politica estera fascista furono il fil rouge delle trasmissioni culturali, come conversazioni e pièce teatrali, e di quelle politiche che incontravano la diffidenza della popolazione del Mediterraneo e del Medio Oriente. Infatti, l’obiettivo di Roma era sostituirsi come potenza egemone nel mondo arabo, corteggiando i nazionalismi vigenti. Radio Bari entrò nella cosiddetta guerra delle onde, perseguendo l’obiettivo di interferire nei segnali delle onde radio degli Alleati, come Radio Londra, Radio Paris Mondial e Radio Berlino, per criticare il loro colonialismo e sottolineare la forza della potenza italiana.

Come racconta l’autore, la propaganda effettuata dal regime fascista ha fatto anche ricorso alle strategie del soft power: la stazione radio barese costituì un’orchestra araba e coinvolse speaker arabi per leggere pezzi letterari in lingua.

Affrontando le difficoltà della rimozione della programmazione radiofonica dagli archivi Rai, Marzano è riuscito a coniugare la storia delle relazioni internazionali, storia transazionale e storia dei media dell’Italia fascista.

Arturo Marzano, Onde fasciste. La propaganda araba di Radio Bari (1934-1943), Carocci editore, 437 pp., 39 euro.

Serena Console è stagista per la comunicazione dello IAI.