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OLIVIERO PESCE: E se applicassimo la Costituzione?

“La nostra Costituzione non è roba vecchia. Le costituzioni – anche se non sono immutabili – sono fatte per durare, dettano le regole fondamentali come la separazione dei poteri e la loro regolamentazione, che devono sopravvivere ai fenomeni passeggeri”.

È il pensiero che Oliviero Pesce, esperto economista dalla lunga carriera in istituzioni finanziarie, esprime nel suo libro in cui denuncia le “manutenzioni intelligenti” della Costituzione, che rischiano di contrastare con la concezione del sistema democratico dei padri costituenti.

Esaminando alcuni principi fondamentali della Carta fondamentale in rapporto all’attuale situazione politica, l’autore prende atto che il semplice applicarli rappresenterebbe un concreto progresso civile, mentre una loro modifica andrebbe a inficiare le basi del nostro ordinamento.

Nella prefazione si legge che l’autore considera quest’analisi come un “esercizio di cittadinanza”. Ma prima di dare spazio a commenti approfonditi su alcuni articoli della Costituzione, Pesce propone al lettore due casi concreti per dimostrare quanto la prassi politica sia ormai lontana dalle norme e dai principi contenuti nella Carta: l’era di Silvio Berlusconi e l’avanzata del Movimento 5 Stelle.

Mai come ora, in un contesto di disorientamento generale della crisi che stiamo vivendo, la Costituzione italiana resta, a parere dell’autore, l’unico punto fermo cui riferirsi per ritornare a una politica corretta ed evitare che si creino nuovi fiumi di norme che verranno puntualmente disattese.

Richiamando i recenti dibattiti sulla necessità di emendare il testo costituzionale e quelle che definisce “degenerazioni privatistiche” che esso ha subito nel corso della precedente legislatura e all’inizio dell’attuale, l’autore denuncia le derive che sessant’anni di costituzione materiale o di inosservanza hanno determinato sul piano morale, politico e giuridico.

Non si tratta di riflessioni impolitiche: Pesce esprime la sua opinione di cittadino, indignato dai tentativi di distorsione della Costituzione italiana, recentemente definita “la più bella del mondo”, ogniqualvolta si è cercato di utilizzarla a fini in nessun modo coerenti con quelli del benessere dell’Italia e degli italiani.

L’autore ha lavorato alla Banca Mondiale, a Washington, e poi, rientrato in Italia, ha lavorato nei settori del credito internazionale e della finanza d’impresa: direttore centrale del Crediop, poi amministratore delegato di banche e società finanziarie con addentellati internazionali. Economista esperto e consulente di numerose istituzioni e imprese, è autore di numerosi saggi e studi.

Oliviero Pesce, E se applicassimo la Costituzione? Vogliono cambiarla senza averla usata, Exorma Edizioni, 2013, pp. 91, euro 8.