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Nel cuore della crisi, tre lavori sull’integrazione europea

1) UNIONE EUROPEA. SFIDA A SCETTICISMO E POPULISMO
Gruppo dei 10, Istituto Luigi Sturzo, pp. 70

Il Gruppo dei 10 pubblica uno studio che coglie, con grande tempestività, l’intreccio di problemi tra difficoltà nazionali e integrazione comunitaria. Il Gruppo, che ha come obiettivo “Un’Unione europea più dinamica e forte” e di cui fanno parte uomini politici e diplomatici, ex alti funzionari delle istituzioni comunitarie e docenti ed esperti universitari , è al suo 30˚ rapporto.

Il documento analizza i progressi dell’Ue verso l’integrazione e il significato d’identità europea, sulla scorta del Trattato di Lisbona. Il Gruppo dei 10 ne conclude che il processo d’integrazione sta andando avanti, nonostante difficoltà e resistenze, nel tentativo di superare una profonda crisi interna inserita in una più ampia crisi economico-finanziaria internazionale.

“Purtroppo – scrive Flavio Mondello, l’animatore del Gruppo – populismo, euroscetticismo insufficiente disciplina verbale di leader europei, inadeguata informazione hanno appannato la percezione dell’avvio dell’evoluzione dal governo comunitario della moneta unica al governo europeo dell’economia e i nuovi fermenti integrativi nel campo della sicurezza e difesa, del mercato unico, dell’immigrazione, dell’energia”.

I saggi del Gruppo rilevano che sono ormai precisate dalle Istituzioni europee, con il diretto coinvolgimento dei capi di Stato e di Governo, le condizioni, paese per paese, “per rimettere ordine nei bilanci nazionali, sostenere l’euro e reagire alle minacce di recessione” . Eppure, non viene ancora percepito, generalmente, che l’Unione e l’eurozona sono già oggi entità profondamente politiche “perché creano irreversibili legami tra i Paesi partecipanti”: “Gli elevatissimi costi economici e politici di un arresto o di una marcia indietro dell’integrazione trasformerebbe l’Europa in una palude”.

2) EUROPEAN DEMOCRACY AND COSMOPOLITAN DEMOCRACY
D. Archibugi, G. Montani – Pi-Me Editrice. Pavia, 2011, pp. 336

Il dibattito sul ruolo dell’Unione Europea è da sempre al centro degli interessi dell’Istituto per gli studi federalisti Altiero Spinelli. Nell’agosto del 2010 l’Istituto ha organizzato un seminario su “Democrazia europea e democrazia cosmopolita” a Ventotene, l’isola dove Spinelli scrisse il Manifesto per un’Europa Libera Unita, documento base del federalismo europeo.

Ad un anno di distanza Daniele Archibugi e Guido Montani, economisti e studiosi del processo di integrazione dell’Ue, decidono di pubblicare una raccolta di documenti della conferenza. L’incontro di Ventotene è un appuntamento fisso per i federalisti che ogni estate organizzano workshop con i ragazzi. Nel 2010 l’isola ha invece ospitato esponenti del mondo accademico e politico, non abituati, secondo Archibugi e Montani, a sedersi allo stesso tavolo: “La politica è l’attività di conquistare il potere, di fare qualcosa, in democrazia questo potere dipende dal consenso della maggioranza. La comunità scientifica, invece, ha individuato regole precise per permettere ad uno scienziato di dimostrare la validità della sua ricerca nonostante la maggioranza dei suoi colleghi sia in disaccordo”. L’incontro di questi mondi lontani ha prodotto 18 interventi tesi ad esplorare il futuro della democrazia. Futuro che, secondo i curatori del testo, “può trovare nella democrazia cosmopolita e in quella federalista il punto di partenza della riflessione”.

3) EUROPEAN UNION BETWEEN DEFENSE OF THE TREATIES AND ELECTORAL CONSENSUS
P. Celotti, G. Fiaccarini – Officine Tipografiche srl, 2011, pp. 147

Il cittadino europeo deve essere attivo nella costruzione dell’Europa: la ripresa economica non è l’unica sfida che dobbiamo affrontare. Questa consapevolezza ha spinto l’Istituto Sturzo ad avviare nel 2010 una collaborazione con le organizzazioni della società civile attive in Bulgaria e Romania, i paesi di più recente ingresso nell’Unione Europea. Tale esperienza, unita al progetto E.M.E.R.G.E. che studia le diverse politiche nazionali per la riduzione della povertà, ha portato alla pubblicazione di “European Union between Defense of the Treaties and Electoral Consensus”. A curare l’edizione Giulia Fiaccarini, coordinatrice del progetto e Pietro Celotti, project manager impegnato in tematiche comunitarie.

Il libro, così come E.M.E.R.G.E., nasce nel contesto dell’anno europeo per la lotta alla povertà (il 2010) e si apre con le interviste a tre parlamentari europei: Roberto Gualtieri, italiano, membro del Gruppo dei socialisti e democratici; Antonya Parvanova, bulgara del gruppo ADLE e Marian – Jean Marinescu, rumeno, appartenente al Partito Popolare. Oggetto dei colloqui le prospettive politiche per la lotta alla povertà e il libero movimento dei cittadini. Il tema principale viene affrontato nella seconda parte del testo ed è il nesso tra la vita democratica europea e il ruolo delle Ong, al quale fa da corredo l’analisi sulle elezioni del 2009 e sulle prospettive di quelle del 2014. Il volume è scritto in quattro lingue: inglese, italiano, bulgaro e romeno.