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Nakba. La memoria letteraria della catastrofe palestinese

La questione del riconoscimento della Nakba resta un nodo cruciale del conflitto israelo-palestinese. Una recente legge israeliana vieta ai palestinesi di riunirsi pubblicamente il 15 maggio in ricordo di quella che nella loro storia rappresenta la catastrofe, mentre per gli israeliani è la festa dell’Indipendenza. Le pratiche messe in atto da Israele per sopprimere i simboli della cultura e della memoria palestinese rientrano in una più ampia strategia di delegittimazione della presenza e dell’identità dell’altro.

La lotta dei palestinesi per il riconoscimento di quel dramma oscurato dalla narrazione israeliana dominante si è espressa, non solo tramite la ricerca storica, ma anche attraverso la costante articolazione della memoria culturale.

A questo tema dedica il suo libro, Simone Sibilio, docente di lingua e cultura araba presso le università Luiss Guido Carli di Roma e Ca’ Foscari di Venezia, che prende in analisi una selezione di opere letterarie palestinesi, sia prosa che poesia, connesse al ricordo traumatico dell’espulsione di massa del 1948.

Attraverso un viaggio letterario nei meandri di una memoria traumatica, Sibilio affronta una questione particolarmente sensibile che ha segnato la storia dei palestinesi e ancora oggi si ripercuote sulla loro esistenza. La letteratura ritorna sui luoghi della memoria del ‘48, riportando in vita le tracce di un passato a rischio di oblio. L’indagine si sofferma inoltre sulle possibilità di rappresentazione del trauma, i rapporti tra memoria e intertestualità, tra storia orale e testo, l’importanza della conservazione e trasmissione della memoria culturale ai posteri.

Titolo: Nakba. La memoria letteraria della catastrofe palestinese
Autore: Simone Sibilio
Editore: Edizioni Q
Data di Pubblicazione: maggio 2013