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Movimenti dal basso

In libreria, esattamente nel reparto dedicato alla politica internazionale, ha solleticato la nostra attenzione un volumetto intitolato Territori in Resistenza, sul fermento delle periferie urbane in America Latina e sulle nuove forme di controllo utilizzate per frenare il potenziale rivoluzionario e l’azione antisistemica dei movimento sociali.

Abbiamo avuto modo così di conoscere anche il progetto della casa editrice che distribuisce questo interessante lavoro. È di Roma, si chiama Nova Delphi (www.novadelphi.it) e si propone come un progetto culturale indipendente costituito da due realtà editoriali autonome, per quanto riguarda scelte e programmazione, ma in costante dialogo tra loro: la Nova Delphi Libri italiana e la Nova Delphi Portugal con sede a Funchal, nell’isola di Madeira. In un’ottica di promozione del dialogo interculturale e di costante esplorazione dell’ “altro”, quindi.

In 200 pagine, Territori in Resistenza analizza con grande lucidità la resistenza “dal basso” in atto nelle periferie delle grandi città sudamericane, luoghi di disagio sociale e marginalità profonde.

Del resto l’autore, Raul Zibechi, è un “esperto” di movimenti sociali su cui ha già scritto numerosi articoli e libri. Vicino al movimento Tupamaros, ha vissuto gli anni Ottanta da esule in Spagna. Per lui, infatti, è proprio dalle periferie blindate (in certi casi, militarmente) che bisogna cercare i semi del cambiamento e le formule per attuarlo, prendendo spunto dai tanti microlaboratori di politica partecipata che fanno delle periferie gli spazi per eccellenza della mobilitazione. Mondi che non sono più lontani da noi, specie dopo la crisi che ha colpito anche le zone più ricche della Terra. Studiare e creare un collegamento con i loro progetti di auto-organizzazione e di iniziativa autonoma dal basso potrà probabilmente ritornarci utile in un prossimo futuro.

Raúl Zibechi, Territori in Resistenza, Nova Delphi, Roma, 2012.