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Luigi Sturzo, la Chiesa e la guerra civile spagnola

Nessun intellettuale, politico e uomo di Chiesa europeo che riunisse queste tre caratteristiche conobbe meglio di Luigi Sturzo le vicende spagnole degli anni Trenta, ebbe più rapporti epistolari e d’amicizia con personalità di rilievo del paese iberico, scrisse in quegli anni più di lui delle cose di Spagna su riviste e giornali francesi, spagnoli, britannici, belgi ed elvetici.

Sulla base di una solidissima documentazione inedita proveniente dall’Archivio Apostolico Vaticano, dall’Archivio dell’Istituto Luigi Sturzo e da vari archivi spagnoli, nel suo “Luigi Sturzo e la guerra civile spagnola (Morcelliana), Alfonso Botti – professore ordinario di Storia contemporanea e direttore del Master in Public History all’Università di Modena e Reggio Emilia – ricostruisce il pensiero e l’attività del fondatore del Partito popolare italiano (esule a Londra dal 1924 per volontà di Mussolini e di Pio XI) di fronte alla Seconda Repubblica spagnola e durante la guerra civile, nel corso della quale Sturzo si batté per disimpegnare la Chiesa dal sostegno al campo franchista e avviare un negoziato che, a partire da un armistizio,  mettesse fine alle ostilità.

Sullo sfondo degli avvenimenti bellici, il libro illumina la condotta vaticana e dell’episcopato spagnolo, mostrando, per contrasto, la lungimiranza delle posizioni di Sturzo e del drappello di cattolici democratici europei che del sacerdote siciliano condivisero i propositi  pacifisti e la necessità della riconciliazione tra gli spagnoli.

L’edizione spagnola del libro è prevista a fine febbraio 2020, presso Alianza Editorial.