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La proiezione esterna della Federazione Russa

“La Russia -diceva Churchill- è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro un enigma”. Ma anche, e soprattutto – verrebbe da aggiungere – un paese mutevole, camaleontico. Basti pensare che nel secolo scorso se ne sono manifestate ben tre diverse varianti: l’Impero russo (dal 1721 al 1917), l’Unione sovietica (dal 1917 al 1991) e l’attuale Federazione russa. Proprio quest’ultima è al centro de “La proiezione esterna della Federazione russa”, il recente libro di Serena Giusti, docente di Istituzioni e politiche europee, oltre che di Politica estera russa, presso l’Università Cattolica di Milano e di Comparative Politics presso l’Università di Padova.

Dopo la fine della Guerra Fredda e il crollo dell’Unione sovietica, la Federazione russa costituisce il principale successore dell’Urss, di cui conserva da un lato la tradizionale multinazionalità, dall’altro l’instabilità di alcuni suoi territori. Fatica tuttavia a ricostruire una propria identità e a ridefinire il proprio ruolo all’interno di un sistema internazionale che, tramontato il bipolarismo, è esposto a variazioni d’equilibrio.

Il libro, corredato da numerosi box di approfondimento, esamina le trasformazioni della politica russa partendo dalla proiezione (o meglio dalle proiezioni) della Russia contemporanea verso l’ambiente esterno, sia internazionale che regionale. Si va così dai rapporti con l’Europa – e l’Ue in particolare- in bilico tra la cooperazione e la competizione (sfociata talvolta in vera e propria tensione, specie sulle questioni energetiche), alle relazioni con gli Stati Uniti – dalla storica ostilità al progressivo avvicinamento culminato, nel 2009, nel reset dei rapporti e nell’avvio di una nuova era basata sul pragmatismo.

Il volume si occupa anche delle relazioni con le ex repubbliche sovietiche, oggi Stati indipendenti, improntate (specie quando sono in gioco gli interessi strategici russi) alla prosecuzione dell’antica egemonia. Sono poi presi in esame i cosiddetti ‘vettori complementari’ della proiezione esterna russa, ovvero gli altri paesi Brics – in primis India e Cina – e la regione artica. Un’attenzione particolare è infine riservata al Medio Oriente, e al ruolo svolto dalla Russia nell’ambito delle Primavere arabe e del controverso conflitto siriano.

Ne emerge il ritratto di una Federazione che, oggi come in passato, aspira a presentarsi come attore imprescindibile sul piano internazionale, nonostante vi abbia spesso rivestito, specie in tempi recenti, un ruolo non decisivo. Una nazione che, per ambire ancora al rango di potenza globale, necessita di profonde trasformazioni interne: la vera sfida, per la proiezione esterna della Russia, è quella della modernizzazione.

Titolo: La proiezione esterna della Federazione Russa
Autore: Serena Giusti
Editore: Edizioni ETS
Pagine: 170