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La nebbia e il granito.
2020: la nuova Unione Europea.
Partecipare alla formazione delle leggi Ue.

1) LA NEBBIA E IL GRANITO

D. Caci, F. Gambotto, M. Surroz – 001 EDIZIONI, Torino 2010, pp. 128, 16 euro

Altiero Spinelli è uno dei padri fondatori dell’Europa unita, ma il suo nome evoca poche emozioni in gran parte dei giovani italiani, che non lo conoscono. Proprio perché Spinelli sia meglio conosciuto dai giovani, Davide Caci, Fulvio Gambotto e Mattia Surroz hanno deciso di raccontarne la storia a fumetti. Le tavole color caffè di Surroz evocano immagini di un tempo lontano, mentre gli scritti di Spinelli, riadattati da Caci e Gambotto, sono un elemento di narrazione di un’attualità stringente.

A 25 anni dalla morte di Spinelli, di cui solo nel 2007 s’era celebrato il centenario della nascita, si moltiplicano le iniziative per “colmare il vuoto di conoscenza” intorno alla sua figura , come scrive in una delle prefazioni a La nebbia e il granito Maria Luisa Vighi Miletto, preside del liceo internazionale europeo di Torino intitolato a Spinelli. La sua scuola, nel centenario della nascita, aveva messo in scena la vita dell’autore del Manifesto di Ventotene. E, oggi, Pier Virgilio Dastoli, che fu assistente dello Spinelli euro-parlamentare dal 1979 al 1986, propone di farne una fiction televisiva. Proprio Dastoli firma un’altra delle prefazioni, lamentando che “solo post-mortem Spinelli è stato accettato nel Pantheon dei padri dell’Europa”

La nebbia e il granito, col sotto-titolo Come ho tentato di diventare Altiero Spinelli, s’arresta alla fine del confino dell’europeista, nell’agosto del ‘43, poco dopo la caduta del fascismo. Racconta che Spinelli iniziò ad interessarsi di politica nell’adolescenza e, dopo un breve periodo di militanza socialista, aderì a 17 anni al Partito Comunista. Tre anni dopo, nel 1927, viene arrestato e condannato per cospirazione: dopo 10 anni di carcere, fu inviato al confino prima a Ponza e poi a Ventotene, maturando un progressivo distacco dal Partito Comunista. È proprio a Ventotene che entra in contatto con Eugenio Colorni ed Ernesto Rossi. Con quest’ultimo, nel 1942 scriverà il ‘Manifesto per un’Europa libera e unita’, testo di riferimento del federalismo europeo.

2) 2020: LA NUOVA UNIONE EUROPEA

Silvana Paruolo – LULU EDITORE, dicembre 2010, pp. 551, 33,66 euro

Silvana Paruolo, già autrice di Idee di Mercato, definisce questo suo nuovo volume come “una ricerca di spiegazioni alle sfide che l’Ue ha di fronte”. 2020 la nuova Unione Europea propone un’ampia e preziosa documentazione, offre, fra l’altro, un’analisi del Trattato di Lisbona e affronta molte altre questione, tra cui i rapporti dell’Unione con i vari vertici internazionali, la crisi economica, la politica industriale e quella energetica. Particolare attenzione viene dedicata anche al tema delicato e controverso della sicurezza e della difesa: si va verso un esercito europeo? L’autrice, giornalista impegnata sul terreno comunitario, combina la sua “passione europeista” con la puntigliosa precisione della studiosa e della ricercatrice cercando d’accompagnare il lettore verso una comprensione delle dinamiche e dei meccanismi, spesso complicati, dell’Unione europea. Nella sua prefazione, Gianni Pitella, vice-presidente vicario del Parlamento europeo, riconosce che il contributo editoriale dato dalla Paruolo dà forza al coro di quanti chiedono, in risposta alla crisi, più Europea e più integrazione.

3) PARTECIPARE ALLA FORMAZIONE DELLE LEGGI UE,

Gruppo dei 10, ISTITUTO LUIGI STURZO, Roma, maggio 2011, pp. 53.

L’Italia deve partecipare di più alla formazione della normativa dell’Ue, direttive, regolamenti, raccomandazioni. È questo l’invito che viene dal Gruppo dei 10, un club di profondi conoscitori della politica europea che da anni pubblica periodicamente documenti per favorire e rendere più consapevole e informato il coinvolgimento dell’Italia nei processi di integrazione europea. Il Gruppo, che fa capo all’Istituto Sturzo ed è coordinato dall’ingegner Flavio Mondello, per decenni rappresentante della Confindustria presso le Istituzioni comunitarie, è composto da diplomatici, funzionari europei e docenti universitari, tutti a lungo coinvolti sulle tematiche dell’integrazione.

Nel documento ora pubblicato, il 29.o della serie, viene spiegato come funziona il processo di legiferazione dell’Unione europea e si dedica un’attenzione particolare alle proposte di politica comune sull’immigrazione. La tesi di Mondello e degli altri ‘saggi’ è che gli organi responsabili e i media devono sforzarsi di migliorare l’informazione su quanto sta avvenendo a Bruxelles e nelle altre sedi comunitarie, ma che l’Italia deve prendere più sul serio il suo ruolo: “Solo chi partecipa responsabilmente all’attività dell’Ue può legittimamente influire. Ogni successiva recriminazione dopo l’emanazione dei provvedimenti comunitari difficilmente potrebbe essere giustificata”.

Il dossier precedente del Gruppo dei 10, uscito a febbraio, riguardava, invece, la politica di sicurezza e di difesa comune e in particolare le relazioni tra Ue, Usa, Russia e Cina.