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L’Iran svelato, l’invenzione dello ‘Stato canaglia’, di F. Cassinelli

L’Iran svelato, l’invenzione dello ‘Stato canaglia’, il nemico perfetto e le fake news della guerra del petrolio, di Fabrizio Cassinelli, Centro di Documentazione giornalistica, 2019, pag. 426.

L’Iran è un Paese pieno di gravi problemi e contraddizioni, ma fatto prima di tutto da uomini e donne, da tradizioni, speranze e ansie, prima ancora che da governi e leggi. È evidente che l’Iran, dalla tradizione millenaria persiana e al tempo stesso islamizzato, vive forti contraddizioni, con punte di oscurantismo e al contempo momenti di modernità sconcertanti.

Iran svelato - Cassinelli

‘L’Iran svelato, l’invenzione dello ‘Stato canaglia’, il nemico perfetto e le fake news della guerra del petrolio’ è un libro che si pone l’obiettivo di colmare, in modo divulgativo, le principali lacune e di chiarire i maggiori fraintendimenti sull’Iran. Fabrizio Cassinelli, già autore di ‘L’Iran svelato. Da «Stato canaglia» a grande opportunità. Le verità nascoste(ci) sulla nuova Persia’, è giornalista dell’ANSA di Milano, ha lavorato per diversi quotidiani come il ‘Corriere della Sera’, è stato fotoreporter in Bosnia e Albania ed è presidente di MediaCare, associazione non profit per la comunicazione solidale.

Oltre a voler presentare un quadro realistico di questa nazione, che a suo giudizio si avvia a diventare il vero fulcro del Medio Oriente, di fatto ridimensionando il ruolo strategico di Usa, Arabia Saudita e Israele nello scenario locale e internazionale, Cassinelli tratta anche il problema del rapporto con i mass media. Della loro correttezza e del modo in cui vengono influenzati e influenzano. Uno scenario che vede nella questione iraniana una situazione emblematica di disinformazione e al tempo stesso propone una chiave di lettura scottante anche per tutti noi, per i nostri media e le nostre democrazie.

E allora forse non è giunto il momento per un profondo cambiamento di strategia nella gestione dei mass media? Di dare un peso a ciò che è palesemente ingiusto o giusto? I giornalisti, consapevoli del gioco globale, non dovrebbero in nessun caso fornire un quadro limitato, orientato e propagandistico. Senza verità non c’è forza politica e nemmeno, ovviamente, informazione.

Ecco quindi che questo libro vuole essere un compendio di racconti, scoperte, episodi, insomma di quello che si vede e si dice in Iran. Ciò che Cassinelli cerca di stimolare è un metodo e per farlo utilizza la tecnica dell’andare, dell’osservare e del riferire senza concessioni all’etnocentrismo. E poi confrontare ciò che ha visto con quanto viene pubblicato sull’argomento. Un faccia a faccia semplice, disarmante, che non lascia spazio a sotterfugi. Così questo lavoro vuole avere il pregio, o il difetto – e comunque il coraggio – di violare molte comode certezze.

L’unico modus che permette di uscire dal teorema occidentale di un benessere sbandierato – quello del mercato, quello delle nostre democrazie di presunto rango superiore – e di un modello socioeconomico ritenuto valore indiscutibile e appannaggio esclusivo del Mare Nostrum. E che invece in modi e forme diverse, altrettanto legittime, scandisce la vita anche negli altri mari, tra i diversi abitanti del mondo.

Lavinia Giampiccolo