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“Il Welfare State nell’antica Roma” di Ennio Caretto – “Il nuovo sogno arabo” di Lapo Pistelli

Due imperi a confronto: il welfare dall’antica Roma a Obama
“Come Roma nella Tarda Repubblica, così l’America di un secolo fa chiedeva […] lo stato sociale. Non c’è popolo nella storia che non lo abbia chiesto prima o poi”. Questo passaggio, tratto dal capitolo finale, rispecchia bene il senso profondo de “Il Welfare State nell’antica Roma. Lo stato sociale da Augusto a Obama”, recente libro di Ennio Caretto, giornalista e scrittore, collaboratore del Corriere della Sera.

Il testo indaga le condizioni del welfare ai tempi dell’antica Roma, in particolare durante uno dei suoi momenti migliori, il II secolo d.C., l’epoca dei ‘buoni imperatori’: Nerva, Traiano, Adriano, Antonino Pio, Marco Aurelio. Ne emerge un sorprendente quadro dello stato sociale dell’epoca, così sviluppato da aver anticipato a tratti quelli attuali: oltre al sostentamento, alla sanità e all’istruzione garantiti dallo Stato (per i soldati era prevista perfino una sorta di pensione), Roma conobbe, pur nelle sue prime forme, i sindacati, il dibattito sui diritti umani, l’ecologia e il femminismo.

Il testo, scritto con uno stile chiaro e semplice, risulta scorrevole e piacevole alla lettura. Ad impreziosirlo ci sono poi le citazioni di autori antichi (tra gli altri Cicerone, Tacito, Plinio il giovane), le opinioni di esperti e storici contemporanei, i significativi confronti con l’attualità. Ancor più interessanti sono, infine, le numerose ricostruzioni di vita quotidiana dell’epoca.

In risposta ai conservatori americani che oggi attaccano il welfare, sostenendo che sarà la causa del declino dell’America come lo fu del crollo dell’Impero romano, Caretto ricorda che la responsabilità delle politiche sociali in tal senso fu marginale. La loro portata rimase infatti modesta: oltre a rimanere ad un livello embrionale, non comprendevano stranieri e schiavi.

Le cause della decadenza di Roma furono ben altre: le spese militari, la crisi dei latifondi (III secolo d.C.), la corruzione, le invasioni barbariche. Per concludere: le preoccupazioni dei conservatori sembrerebbero valere molto più per l’Italia di oggi che per l’America. Ma, come nota Caretto, c’è una differenza: “a Roma la ricchezza era la scorciatoia al potere politico, in Italia il potere politico è la scorciatoia alla ricchezza”.

Titolo: Il Welfare State nell’antica Roma. Lo stato sociale da Augusto a Obama
Autore: Ennio Caretto
Editore: Editori Internazionali Riuniti
Pagine: 251
Prezzo: 19 euro

Il nuovo sogno arabo. Viaggio in una generazione che ha cambiato il corso della Storia
La Primavera araba: un sogno, prima ancora che un evento storico, destinato a fare discutere a lungo, anche in Italia. Frutto dell’interesse suscitato dal rinnovamento dei regimi arabi nord-africani è “Il nuovo sogno arabo. Dopo le rivoluzioni”, l’e-book (edito da Feltrinelli) di Lapo Pistelli, parlamentare e responsabile esteri del Pd.

Il libro esce a quasi due anni dalle prime sollevazioni in Tunisia che avrebbero dato vita alla cosiddetta Primavera araba, innescando una serie di avvenimenti difficilmente prevedibili, come le proteste dei giovani, la caduta di leader storici, conflitti civili, elezioni democratiche.

Una svolta storica. Per Pistelli, “ciò che gli europei -alla continua ricerca di etichette rassicuranti – hanno chiamato ‘Primavera araba’ è sicuramente la novità più importante della storia mondiale degli ultimi anni”, tale da far cadere molte delle categorie interpretative che sembravano consolidate fino a poco tempo fa.

E ha avuto il merito di far emergere, in tutta la sua forza, una nuova generazione, portatrice di valori come la partecipazione, l’impegno, la libertà. Una generazione che “ha impresso nel proprio dna il cromosoma del cambiamento”.

Nel testo di Pistelli, adatto sia per il lettore esperto sia per il semplice appassionato, l’accuratezza dell’analisi si intreccia alla leggerezza del racconto in presa diretta. L’autore infatti, da reporter prima che da politico, ha prima ascoltato e poi raccontato nel suo libro le storie di molti giovani delle diverse rivoluzioni.

Eppure, come dichiara il direttore di Limes Lucio Caracciolo, nonostante i molti fatti riferiti, lo sguardo dell’autore “ci emancipa dalla prigionia della cronaca e ci restituisce il senso profondo delle rivoluzioni in corso nel mondo musulmano”.

Tra quesiti sollevati (perché, ad esempio, nessuno ha saputo cogliere i segni della Primavera araba?), ragioni profonde e ipotesi poco battute (l’ambulante tunisino Mohammad Bouazizi si diede davvero fuoco o fu un incidente?), “Il nuovo sogno arabo. Dopo le rivoluzioni” rappresenta una prima, coerente guida alla scoperta di quella che è, in sostanza, una rivoluzione mediterranea e, per questo, tanto più rilevante per l’Italia.

Titolo: Il nuovo sogno arabo. Dopo le rivoluzioni
Autore: Lapo Pistelli
Editore: Feltrinelli
Pagine: 269