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EUROPA PERCHÉ SÌ (CON QUALCHE SE) – F. Rodeghiero e D. Romani

Il volume “Europa perché sì (con qualche se)” è una raccolta di saggi e documenti nata dall’idea di promuovere una maggiore integrazione all’interno del Vecchio Continente e un più solido senso di appartenenza ad una comunità che, nonostante scetticismi e critiche, va sempre più espandendosi.

Suscitata dalle polemiche euro-scettiche della campagna elettorale del maggio scorso, l’idea del volume è di fornire ai cittadini europei uno strumento di conoscenza di quelle che sono la storia, le strutture e le istituzioni della comunità di cui fanno parte.

All’interno del quaderno vari testi d’autori diversi affrontano temi sensibili e molto discussi in ambito europeo: da una cronologia del cammino dell’Unione dalla Grande Guerra ad oggi al programma del neo-presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker; dall’intervista a Lucio Caracciolo, direttore della rivista di geopolitica “Limes” al significato del semestre di presidenza di turno italiana del Consiglio dell’Ue; fino al ruolo dell’euro.

Infine, non mancano l’analisi dei “nodi da sciogliere” tra le istituzioni europee e le proposte di riforma verso un’Europa più unita, non solo a livello economico, ma anche sociale e, soprattutto, politico.

Il quaderno si chiude con una guida alla fitta rete di agenzie europee, al loro ruolo e al loro funzionamento all’interno della cornice europea.

“Perché crediamo nell’Europa? Perché crediamo nella pace”, chiede nella prefazione Francesco Massagrande, direttore del Collegio Universitario Don Nicola Mazza. Da questo duplice interrogativo, discende un volume che vuole sì proporsi come punto di riferimento per i cittadini, ma che vuole anche mostrare come l’Unione, pur con qualche “se”, continui a svolgere un ruolo fondamentale, quello che ne ispirò i Padri Fondatori: preservare la pace in Europa.

Flavio Rodeghiero e Domenico Romani (a cura di) Europa perché si (con qualche se), Editore Mazziana (collana Nuovi quaderni Mazziani), 2014, € 16,00.

Elisa Vari è stagista per la comunicazione dello IAI.