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‘L’Europa raccontata dai padri fondatori’, V. Martín de la Torre

“L’Europa raccontata dai padri fondatori. Un viaggio a ritroso nel tempo per conoscere i fondatori dell’Unione europea”, Victoria Martín de la Torre, Rubbettino Editore, 2019, pp. 228, 16 €.

Attraverso gli occhi e la storia di cinque ‘padri fondatori‘ dell’integrazione europea, Jean Monnet, bert Schuman, Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi e Paul-Henri Spaak, Victoria Martín de la Torre, giornalista spagnola, attuale portavoce della presidente del gruppo parlamentare europeo Socialisti e Democratici (S&D), ripercorre il decennio che va dal Congresso dell’Aja del 1948 fino alla firma dei Trattati di Roma del 1957 e la conseguente nascita delle Comunità europee.

“L’Europa raccontata dai padri fondatori. Un viaggio a ritroso nel tempo per conoscere i fondatori dell’Unione europea”, Victoria Martín de la Torre“La principale conquista di questi cinque ‘Padri’ e di tutti gli altri pionieri – scrive la Martín de la Torre – è stata quella di identificare il fatto che la pace e il progetto comune fossero al di sopra di qualunque differenza personale o ideologica tra loro. Essi riuscirono a costruire un clima di fiducia per potersi impegnare nella più audace avventura politica di tutti i tempi”.

Come racconta l’autrice nell’introduzione, l’opera nasce nelle stesse istituzioni europee: “Trovandomi all’interno della fredda amministrazione europea ho compreso perché Jacques Delors riteneva che l’Europa avesse bisogno di un’anima.”

Vivendo da dentro la burocrazia e le soluzioni immaginifiche per raggiungere un consenso – rinunciando talvolta a obiettivi chiari per il futuro europeo -, la Martín de la Torre è stata spinta a chiedersi cosa avrebbero pensato e fatto in quelle circostanze i ‘Padri dell’Europa’.

Fu allora che, come ricorda, “Cominciai a leggere le loro memorie e biografie, e proseguii scavando negli archivi digitali delle istituzioni europee. Vi trovai un tesoro di documenti ufficiali, minute degli incontri, lettere, fotografie, video e vecchi articoli di giornale”.

Posta di fronte alla difficoltà narrativa di combinare due obiettivi, ricostruire le biografie e il pensiero dei cinque protagonisti e allo stesso tempo raccontarli vivi e in azione, l’Autrice ha adottato un agile stile giornalistico e ha optato per un ‘libro-cerniera’. Per ciascuno dei personaggi, dopo ogni un capitolo storico, di numero dispari e scritto al presente, c’è un capitolo biografico, pari e scritto al passato.

Il lavoro di ricerca di Victoria Martín de la Torre è utile a riallineare la vacillante costruzione europea del presente a quella granitica del passato. Come scrive, infatti, Enrico Letta nella prefazione: “Quando la costruzione dell’Europa trema, come nella crisi dell’euro, dei migranti e della Brexit, […] dobbiamo interrogare i Padri Fondatori”.

Andrea Butruce