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L’Europa come modello, di Stefano Bellagarda

L’Europa come modello di crescita innovazione e sostenibilità, di Stefano Bellagarda, casa editrice Kimerik

Questo libro si ripromette di spiegare come l’Europa, se segue una serie di criteri e si trasforma, possa essere un motore per la crescita e possa avere un impatto positivo sul cittadino e sulla comunità intesa come gruppo di individui e costituire un modello per il mondo intero. Per Bellagarda, l’Unione europea è un’istituzione democratica fondata su principi come dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, stato di diritto e diritti umani, che dovrebbe promuovere la pace, i valori e il benessere.

Ue - modello - BellagardaInoltre, l’Unione europea dovrebbe garantire sicurezza e giustizia senza frontiere interne ed equilibrare quelle esterne senza pregiudicare i rapporti di vicinato e con gli altri Paesi; favorire lo sviluppo sostenibile basato su un’economia equilibrata, sulla stabilità dei prezzi, su un’economia altamente competitiva, garantendo a tutti l’occupazione, il progresso sociale e la protezione dell’ambiente; lottare contro l’esclusione sociale e la discriminazione; promuovere il progresso scientifico e tecnologico, rafforzando la coesione economica, sociale e territoriale e la solidarietà tra gli Stati membri; rispettare la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica e completare l’Unione economica e monetaria con l’euro come moneta unica.

Nei vari capitoli, Bellagarda analizza elementi che ritiene fondamentali perché l’Europa funzioni veramente bene e indica come l’Europa dovrebbe trasformarsi per garantire un equilibrio di pace e prosperità non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto sociale. Fra le priorità, garantire un’Unione europea più vicina ai cittadini, un maggior equilibrio tra capitalismo e democrazia, rafforzare la politica estera e di difesa e le relazioni con il resto del mondo, rafforzare la Corte dei Conti europea e gestire al meglio le risorse, il ruolo della Bce.

Si parla, inoltre, del ruolo dell’Ue nell’Onu, del peso della cultura nell’approccio strategico europeo, del conflitto arabo-israeliano e dei rapporti con il Mediterraneo, della relazione controversa con la Nato, del rafforzamento dell’Europol e della realizzazione di una procura europea, dell’immigrazione intesa come fenomeno mondiale, del clima e dell’energia e dei progressi compiuti nella riduzione delle emissioni.