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DOMENICO VECCHIONI – La prima dinastia comunista della storia: la saga dei tre Kim

“La saga dei tre Kim”, raccontata da Domenico Vecchioni e pubblicata da Greco&Greco editori, è la storia di uno dei regimi più criticati e paradossali al mondo: la Repubblica Popolare e Democratica di Corea.

Un sistema che di popolare e democratico sembra avere ben poco quello nordcoreano, iniziato sul finire della Seconda Guerra Mondiale da Kim Il-sung settant’anni fa e portato avanti dai suoi successori Kim Jong-il -il figlio – e l’attuale dittatore Kim Jong-un – il nipote-, seguendo una linea dinastica da fare invidia alle monarchie assolute dei secoli passati.

La realtà della Corea del Nord descritta da Vecchioni, ambasciatore esperto e appassionato narratore d’intrecci di spie e dittatori, sembra quasi uscire da un racconto distopico orwelliano. Eppure, il rapporto dell’Onu che l’autore riporta in appendice al libro conferma la sua versione dei fatti, per quanto improbabile essa possa apparire.

Pagina dopo pagina, la lettura offre a tratti momenti comici, a tratti passaggi raccapriccianti. E, del resto, la Corea del Nord ha spesso offerto spunti paradossali all’umorismo cinematografico americano.

Comici sono i mezzi propagandistici del paese, come i roboanti epiteti che affiancano i nomi dei tre Kim: Presidente Eterno o Grande Leader il primo, Caro Leader il secondo, e Grande Erede l’ultimo.

Raccapriccianti invece sono le descrizioni dei Kwanliso, i campi di lavoro, o meglio di morte, dove sono rinchiusi tutti coloro che non sostengono attivamente il regime dittatoriale nordcoreano. Raccapricciante è anche la fame costante con cui sono costretti a convivere da anni i sudditi del Kim di turno, mentre la classe dirigente non esita ad organizzare fastosi banchetti ad ogni occasione.

Vecchioni ci accompagna nella storia del “paese eremita” da Kim nonno, a Kim padre, fino a Kim figlio: un paese che non esita a ricattare la comunità internazionale con il suo arsenale nucleare, che, secondo gli umori della dirigenza, potrebbe essere indirizzato da un momento all’altro – se i vettori lo consentissero – contro i tanto odiati Stati Uniti, o contro il Giappone.

A portata di tiro, di sicuro, c’è il nemico numero uno, la Corea del Sud, separata solo da un confine terrestre e da una stretta striscia demilitarizzata.

Non manca infine un riferimento alle relazioni Italia-Nord Corea, che il senatore Antonio Razzi allegramente promuove, arrivando a descrivere la dinastia comunista come “la Svizzera d’Oriente” in un’intervista con Il Fatto Quotidiano. E altri leader politici italiani, come Matteo Salvini, non si peritano di andare in visita a Pyongyang e di farsi ritrarre accanto a figure di spicco del regime.

Un libro esaustivo, chiaro, e, nonostante i temi trattati, facile da leggersi di Vecchioni.

Domenico Vecchioni, La prima dinastia comunista della storia: la saga dei tre Kim, Greco&Greco editori, Milano, 2014.

Elisa Vari è stagista per la comunicazione dello IAI.