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Dalle gazzette all’iPad, i nuovi giornali

Surclassati dai nuovi mezzi di comunicazione di massa, digitali e interattivi, e costretti a fare fronte alla crisi degli introiti pubblicitari, i quotidiani sono costretti a provarle tutte per sopravvivere. Così, eccoli sbarcare sugli iPad, dispositivi digitali in cui la carta perde la sua magia, e il suo peso, per lasciare il posto a contenuti multimediali e che stimolano la partecipazione del lettore.

Questo è il processo descritto da Elena Valentini in Dalle gazzette all’iPad. Il giornalismo al tempo dei tablet, ultimo dei Libri per la Comunicazione editi da Mondadori Università. L’autrice, docente di Sistemi tecnologici e informazione online al Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza, parte dalla storia dei quotidiani cartacei per approfondire la loro evoluzione.

“In principio (non) fu l’iPad”: prima di arrivare a questa sorprendente piattaforma sono stati sperimentati molti prototipi, ma solo quello prodotto da Apple è risultato davvero vincente. The Daily è stato il primo quotidiano a capirne e cercare di sfruttarne il potenziale. La Valentini studia il caso con precisione, notando come, in questa interpretazioni delle specifiche digitali, le soluzioni multimediali “si contaminano con le logiche televisive, oltre che con quelle tipiche del giornalismo su internet”.

Per quanto riguarda il panorama italiano, l’autrice cita il recente caso di “la Repubblica Sera”, versione serale digitale del quotidiano di Ezio Mauro. È un modo innovativo per sfruttare al massimo le opportunità offerte dagli iPad: la sperimentazione di un giornale che è “un nuovo prodotto per gli approfondimenti, la ricerca di una cornice di senso e di mondi interpretativi”.

La sfida, nelle parole della Valentini, sta nel fare capire al pubblico che pagare l’abbonamento a questa edizione dà accesso a una vera e propria integrazione del giornale, che va oltre la sua edizione online gratuita.

Le interviste ai giornalisti inserite nel testo danno un panorama delle perplessità e degli entusiasmi di chi poi concretamente dovrà realizzare questi prodotti, degli operatori dell’informazione alle prese con uno snodo tecnologico e generazionale. Emerge con forza un legame con i social network e la necessità di costruire qualcosa di nuovo, che non si sovrapponga alla versione dei giornali su internet e che integri le logiche di condivisione proprie delle reti.

Resta da vedere quanto successo avranno queste idee che appaiono così promettenti; se davvero, e quando, ci troveremo a “sfogliare” le pagine degli iPad fino a dimenticare i vecchi giornali di carta comprati in edicola al mattino.

Dalle gazzette all’iPad. Il giornalismo al tempo dei tablet, Elena Valentini, Mondadori Università, 240 pagg., 19 euro.

Eleonora Franceschini svolge uno stage nel settore comunicazione dello IAI.