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Dalla crisi più Europa – Documento del Gruppo dei 10

L’entrata in vigore, l’8 ottobre, del fondo salva Stati permanente, l’Esm, consente all’Unione europea di riprendere fiato e di scrutare l’orizzonte con ottimismo, senza troppo preoccuparsi, almeno per un giorno, delle nefaste previsioni dell’Ocse su una crescita che tarderà ad arrivare nell’Eurozona o per la carenza di fondi necessari a portare avanti il programma Erasmus, uno di quelli di maggior successo e impatto dell’integrazione europea.

Su questo sfondo per lo più nebbioso e incerto, rischiarato da qualche slancio magari inatteso – come l’iniziativa di un gruppo di Paesi per la tassa sulle transazioni finanziarie –, si colloca il nuovo documento del Gruppo dei 10, dedicato, come sempre, all’integrazione europea e intitolato “Dalla crisi più Europa”.

Il Gruppo vuole espressamente contribuire a fare l’Unione europea più dinamica e forte e si avvale del contributo di personalità importanti, da tempo attori del processo di integrazione europeo: è coordinato dall’ingegner Flavio Mondello, che fu per decenni il rappresentante della Confindustria presso le Istituzioni comunitarie, ed è composto, fra gli altri, dall’ex ministro e commissario europeo Filippo Maria Pandolfi, dall’ex ministro Virginio Rognoni, da ambasciatori come Piero Calamia e Luigi Vittorio Ferraris, da ex alti funzionario europei come Gerardo Mombelli ed Enrico Vinci. Vi sono pure regolarmente invitati gli ambasciatori Rocco Cangelosi ed Enrico Pietromarchi.

Il volumetto, 32º della collana di Documenti del Gruppo, edito dall’Istituto Luigi Sturzo, parte dalla nascita dell’euro e dall’avvio dell’Unione economica e monetaria e ripercorre le varie fasi della riforma della governance economica attraversate per contrastare la crisi, fino agli sviluppi in corso. “Dalla crisi si può uscire solo uniti”, si legge nell’introduzione, dove poi è spiegato come sia possibile perseguire l’Unione politica realizzando una federazione di Stati-Nazione ed “accelerando il trasferimento in atto di competenze da nazionali a comunitarie”.

Nelle battute finali, il Gruppo dei 10 esprime la sua approvazione per la decisione del Consiglio europeo di stilare una tabella di marcia per un’Unione economica e monetaria, purché ne conseguano al più presto “accelerati testi legislativi elaborati in una stretta cooperazione tra tutte le Istituzioni Ue competenti”.

L’Unione europea, ritengono i dieci saggi, deve avvalersi “dell’azione congiunta Parlamento europeo e Consiglio europeo” per “vincere uniti a livello internazionale le nuove tremende sfide economiche e geo-politiche della globalizzazione che, d’altra parte, non esistevano all’inizio della Comunità Europea”.

Eleonora Franceschini svolge uno stage nel settore comunicazione dello IAI.