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Catalogna, nuovo Stato d’Europa

Una moltitudine di uomini e donne, giovani, anziani, famiglie si riversa per le strade di Barcellona, l’11 settembre 2012, data in cui tradizionalmente si celebra la Diada de Catalunya (la disfatta della capitale catalana avvenuta nel 1714) uniti da un unico grande slogan: “Catalogna, nuovo Stato d’Europa”.

È una giornata importante per l’Europa tutta, rappresenta infatti lo spartiacque nella relazione tra la Catalogna e la Spagna. Segna l’inizio di un processo democratico e pacifico che mette in discussione l’attuale assetto statuale.

Ma da dove arriva questa ansia di indipendenza che percorre la società catalana? Perché la relazione tra la Catalogna e la Spagna – che lungo tutta la sua storia è sempre stata contrassegnata dall’alternarsi di momenti di scontro e momenti di incontro – ha ora imboccato una strada senza ritorno? Qual è la scintilla che ha reso obsoleto l’attuale assetto statuale nato con la transizione democratica?

Sono questi gli interrogativi che hanno spinto Elena Marisol Brandolini, giornalista italo-spagnola, a indagare tra le pieghe della società catalana, con la curiosità della cronista di strada e la competenza maturata in anni di studi economici. Ne è nato così un volume “Catalunya – España, il difficile incastro”, edizioni Ediesse, ricco di spunti, mai scontati, senza tesi precostituite, che guida il lettore in questo spicchio di terra nel cuore del vecchio Continente, costringendolo a interrogarsi su tutta la costruzione dell’Unione.

Già perché la crisi economica (con la conseguente messa in discussione degli standard di benessere individuali e collettivi, con l’incapacità del mercato del lavoro di assorbire manodopera e il depontenziamento della stato sociale quale redistribuzione economica e di integrazione sociale) ha fatto da detonatore ma non è l’unica causa di questa rottura. Vi è infatti anche la consapevolezza di essere portatori di una cultura e di un’identità, pesa il sentirsi considerati dal resto della Spagna più un problema che una risorsa. Caratteristiche peculiari del popolo catalano, ma che si riverberano in un’impalcatura, quella dell’Europa comunitaria, che ha prediletto l’Unione economica a quella politica e sociale dei popoli che ne fanno parte.

Così, attraverso un ricco panel di interviste a rappresentanti catalani del mondo della cultura, della politica, dell’associazionismo e delle istituzioni, emergono le speranze, i dubbi, i desideri di un popolo che si sente nazione e che aspira a ridefinirsi nel rapporto con la Spagna e col resto d’Europa.

Carla Ronga è giornalista.

Catalunya-Espana. Il difficile incastro
Autore: Brandolini Elena M.
Editore: Ediesse
Collana: Materiali
Data di Pubblicazione: 31 marzo ’13