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Braccio di ferro tra Cina e India per l’Asia centrale

Da quando l’Asia centrale si è trasformata in una regione ricca di opportunità economiche e allo stesso tempo in un ponte tra Vicino ed Estremo Oriente, le ambizioni di Cina e India verso l’area si sono riaccese. Ecco perché “China and India in Central Asia: A New “Great Game”?, a cura di Marline Laruelle, Jean-Francois Huchet, Sebastien Peyrouse and Bayram Balci, si è posto l’obiettivo di capire in che modo i nuovi interessi di Pechino e Nuova Delhi in Asia centrale stiano influenzando il “Grande Gioco” tradizionalmente svolto da Russia e Stati Uniti e quali possano esserne le ripercussioni a livello internazionale.

Contrasto
Nel medio periodo, infatti, le due potenze asiatiche potrebbero ritrovarsi su fronti contrapposti sia in Asia Centrale che in Afghanistan, aggiungendo ulteriori elementi di tensione a quelli già esistenti sia sul piano geopolitico che economico. Grazie all’aiuto di quindici esperti di tematiche centroasiatiche, il libro evidenzia gli interessi strategici di Cina e India in Asia centrale e, allo stesso tempo, mette in luce gli elementi che potrebbero portare i due paesi verso la cooperazione o il conflitto.

Per sostenere la crescita economica interna Cina e India hanno bisogno delle risorse naturali (soprattutto gas e petrolio), che abbondano nei paesi dell’Asia centrale. Difficilmente, tuttavia, i due giganti asiatici riusciranno a coordinare i rispettivi interessi strategici nell’area. Considerando che la regione si trova anche nel cuore di un “Grande Gioco” contemporaneo alimentato dal conflitto afghano e dai problemi legati alla progressiva diffusione dell’Islam, due fattori che inevitabilmente preoccupano anche Pechino e Nuova Delhi, è possibile che i due paesi decidano di adottare una strategia più collaborativa almeno in questo contesto.

La prima parte del volume si sofferma sugli interessi geopolitici delle varie potenze che confinano con l’Asia centrale, spiegando come Mosca, Nuova Delhi e Pechino interpretano problemi di sicurezza sia interna che esterna della regione; e i motivi per cui la conoscenza dell’Asia centrale da parte di questi paesi dipende dalla loro storia, dalle priorità contemporanee e anche dai rapporti che intrattengono sia con il Pakistan che con l’Afghanistan.

La seconda parte del volume descrive l’Asia centrale come una regione in cui è possibile mettere a fuoco le dinamiche di cooperazione e competizione tra India e Cina, sottolineando quanto una eventuale normalizzazione dei rapporti bilaterali tra le due potenze non implichi necessariamente l’affermazione di una partnership solida e di ampio respiro.

Penetrazione regionale
La terza parte approfondisce l’interazione economica di Pechino e Nuova Delhi con la regione, menzionando le partecipazioni alle attività di esplorazione delle risorse nel bacino del Mar Caspio, l’ampiezza della rispettiva presenza economica nei vari paesi e le eventuali nicchie di mercato in cui sono riusciti a consolidare una buona posizione, ma anche le iniziative con cui hanno contribuito alla ricostruzione dell’Afghanistan.

L’ultima parte, infine, ricostruisce la memoria storica dell’India rispetto all’Asia centrale analizza il problema della minoranza Uigura nello Xinjiang e dei legami che questa può aver costruito con le ex repubbliche sovietiche, e sottolinea la crescente influenza delle correnti religiose indiane e pachistane in Asia centrale, spiegando come cultura e memoria storica possano influenzare le priorità geopolitiche dei singoli stati.

In generale, si tratta di un libro molto utile per chi vuole capire come stanno cambiando gli equilibri in Asia centrale, anche in conseguenza al rinnovato interesse di Cina e India nei confronti della regione. Cercando di prevedere se l’Asia centrale, con i suoi problemi di sicurezza, ma anche con le opportunità economiche che offre, porterà a una maggiore integrazione o a una più profonda contrapposizione tra i due giganti asiatici, il volume sottolinea che l’atteggiamento di Pechino e Nuova Delhi verso l’area continuerà ad evolversi nel lungo periodo. Anche se, per il momento, la Cina esercita un’egemonia regionale molto più spiccata dell’India.

China and India in Central Asia: A New “Great Game”?, a cura di Marline Laruelle, Jean-Francois Huchet, Sebastien Peyrouse and Bayram Balci (United States of America: Palgrave Macmillan, 2010), 268 pp.

Claudia Astarita insegna Relazioni internazionali presso l’Università Alma Mater Studiorum di Bologna.