Usa: Biden in Europa rivitalizza alleanze e multilateralismo

9 Giu 2021 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Joe Biden, ‘l’europeo’, è atteso da una settimana d’impegni diplomatici nel Vecchio Continente: il Vertice del G7, da venerdì a domenica, in Cornovaglia; poi gli incontri a Bruxelles con Nato e Ue; e, infine, l’appuntamento di Ginevra, mercoledì 16, con Vladimir Putin. La sua guida per non perdere la bussola dell’interesse nazionale degli Stati Uniti nelle varie riunioni dei prossimi giorni, è un documento del Consiglio di sicurezza nazionale, intitolato ‘Renewing America’s advantages’ e pubblicato sul sito della Casa Bianca.

Sulla carta, il compito di Biden è semplice: marcare la differenza con Donald Trump, rimettere insieme i cocci del multilateralismo lasciati dal suo predecessore, rivitalizzare alleanze tradizionali e mantenere il punto con Putin, senza, però, “arrivare a rotture”, ha osservato in un recente webinar Stefano Silvestri, che ipotizza un riavvicinamento Usa – Russia in funzione anti – Cina.

Nella dichiarazione che fa da preambolo al testo, Biden scrive: “L’America è tornata. La diplomazia è tornata. Le alleanze sono tornate. Ma non stiamo a guardare indietro. Guardiamo con decisione al futuro ed a ciò che possiamo fare, insieme, per gli americani”.

Per negare le tentazioni di un neo-isolazionismo americano, il documento si apre con l’affermazione che, “oggi più che mai, il destino dell’Unione è inestricabilmente connesso con eventi al di là dei nostri confini”, la pandemia, la crisi economica, l’emergenza climatica, le ingiustizie razziali.

In 23 pagine, il testo ripercorre i temi della sicurezza globale e le priorità della sicurezza nazionale. “Siamo a un punto di svolta – recitano le conclusioni del documento, sul sito della Casa Bianca -… Per spuntarla, dobbiamo dimostrare che le democrazie possono ancora rispondere alle necessità dei nostri popoli”, mentre, in tempi recenti, le tentazioni delle ‘democrature’ si sono fatte sentire, negli Usa di Trump, ma anche in Europa; e gli ‘uomini forti’ alla al Sisi, alla Erdogan o persino alla Putin, hanno saputo fare da magnete in contesti internazionali confusi, come la recente crisi medio-orientale.

In Europa, Biden trova leader meglio disposti verso gli Stati Uniti delle loro opinioni pubbliche, almeno a scorrere l’inchiesta in 11 Paesi Nato condotta da German Marshall Fund e Bertelsmann Foundation. Nonostante la politica di Biden dell’ ‘America is back’, l’influenza degli Stati Uniti appare in declino nel Vecchio Continente: tra un terzo e la metà degli europei non crede che gli Usa siano la più influente potenza globale. Tra i Paesi dell’inchiesta, l’Italia è quello in cui la percezione dell’America come principale leader globale è più bassa.