– 85: polemica sui decreti di Trump, Biden avanti (ma meno)

10 Ago 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

È polemica , anche aspra, sui decreti varati da Donald Trump per attenuare gli effetti dell’epidemia da coronavirus sull’economia, mentre il numero dei contagi nell’Unione ha ormai largamente superato i cinque milioni secondo tutti i conteggi. Nei sondaggi, Joe Biden, candidato democratico alla Casa Bianca, continua a essere avanti in Stati determinanti, nel 2016, per la vittoria di Trump, ma il suo vantaggio generale, che nella media dei sondaggi era in doppia cifra, è ora sceso al 6,5%. L’ultimo rilevamento per conto della Cbs, dà Biden sei punti avanti in Wisconsin e in Pennsylvania, dove Trump nel 2016 vinse con un margine inferiore all’1%.

I dati della Johns Hopkins University indicano che, alla mezzanotte sulla East Coast, il coronavirus aveva fatto negli Stati Uniti quasi 163 mila vittime – su un totale mondiale di 730 mila – e quasi 5.045.000 contagi – su un totale mondiale di oltre 19.790.000 -.

La polemica sui decreti è a doppio senso: Biden giudica “raffazzonate” le misure di Trump; Trump accusa i democratici di avere fatto fallire le trattative su un nuovo pacchetto d’interventi concordato – ma si dice pronto a riprendere i negoziati, “se non sarà una perdita di tempo”; Biden rilancia che, “invece di stare a Washington e lavorare con repubblicani e democratici per un accordo bipartisan, Trump era al suo golf club in New Jersey a firmare una serie di dubbi ordini esecutivi”.

I democratici, che partivano da un pacchetto di 3000 miliardi di dollari, erano disposti a un compromesso da 2000 miliardi di dollari; e molti repubblicani sono contrari a un pacchetto d’aiuti come quello ora varato perché, con la sua azione esecutiva, a rischio di ricorso nei tribunali, il presidente aggira il Congresso, che ha i poteri di spesa.

L’attacco democratico alle misure annunciate è corale. Nancy Pelosi, la speaker della Camera, parla di provvedimenti “incredibilmente anticostituzionali”. Biden dice che le misure “sono solo un altro cinico disegno pensato per allontanare la responsabilità e guadagnare consensi” e che “alcune sono più dannose che utili”.

La polemica riguarda fra l’altro la sospensione di alcuni versamenti dalla busta paga, che metterebbe “a grave rischio la previdenza sociale, mentre gli anziani sono i più esposti al contagio”, soprattutto se diventerà permanente come promette Trump in caso di rielezione. Trump replica che non vi sarà effetto sulla previdenza sociale perché i mancati versamenti saranno rimborsati da un fondo federale – sottraendone però le somme ad altre destinazioni.

Biden inoltre contesta a Trump di finanziare la proroga dei sussidi di disoccupazione extra – ridotti da 600 a 400 dollari al mese – stornando miliardi dai fondi federali per i disastri naturali e costringendo gli Stati a scegliere tra integrare i sussidi al 25% o tagliare i fondi per scuole, sanità ed emergenze.

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