Usa 2020: – 81, Trump si gioca il Medio Oriente, attacchi ad Harris

14 Ago 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Nella corsa a due alla Casa Bianca con Joe Biden, Donald Trump gioca la carta del Medio Oriente con l’annuncio dell’accordo di pace tra Israele e gli Emirati Arabi Uniti. Ma i guru ne pronosticano ugualmente la sconfitta, mentre la campagna del magnate presidente non rifugge da attacchi sessisti contro la vice scelta da Biden, Kamala Harris, di cui, come già nei confronti di Barack Obama, si mette in discussione il requisito dell’essere dalla nascita cittadino statunitense.

L’accordo di pace tra Israele e gli Emirati giova probabilmente più all’agenda elettorale di Trump e a quella interna del premier israeliano Benjamin Netanyahu di quanto non faccia avanzare la causa della pace in Medio Oriente. La firma, per i media Usa, avverrà nelle prossime settimane, prima delle elezioni del 3 novembre, per rilanciare l’immagine internazionale del magnate presidente.

L’accordo mette in difficoltà i democratici, che devono gestire il rapporto con Israele e, soprattutto, con l’elettorato ebraico. Anche Biden plaude all’intesa,”passo storico per unire le profonde divisioni del Medio Oriente”. Biden apprezza soprattutto la rinuncia all’annessione dei territori palestinesi, che “metterebbe virtualmente fine d ogni possibilità della soluzione dei due Stati”. Soluzione nella cui prospettiva gli Emirati collocano l’accordo, mentre Trump e Netanyahu hanno più volte espresso le loro perplessità in merito.

In un’intervista al New York Post, Trump ha detto che intende tenere il suo discorso di accettazione della nomination presidenziale sul South Lawn della Casa Bianca: “Probabilmente farò il discorso alla Casa Bianca, perché è un grande posto”, ha detto. La scelta della location del discorso è aperta da giorni: si parlava pure del campo di battaglia della Guerra civile a Gettysburg, in Pennsylvania, ma Trump preferisce la Casa Bianca, più economica e più conveniente sul piano organizzativo.

La campagna di Trump ha messo nel mirino la Harris. Eric Trump, un figlio del presidente, mette un like su un tweet – poi cancellato – con un epiteto sessista nei confronti della senatrice. “Alza la mano se pensi che la Harris sia una scelta orrenda”, diceva il testo a firma Lori Hendry, dove l’aggettivo utilizzato – whorendous – ha una connotazione sessista. Lo stesso Donald utilizza per la Harris “nasty”, sgradevole, termine già usato contro altre donne a lui ostili, oltre che “phony”, falsa.

Ieri sera, poi, il presidente non ha respinto la falsa teoria alimentata in queste ore da suoi sostenitori che la senatrice non sia eleggibile per la vice-presidenza per lo statuto migratorio dei suoi genitori, pur essendo nata negli Usa, a Oakland in California. “Ho sentito che non rispetterebbe i requisiti”, ha detto in conferenza stampa, riservandosi di approfondire.

Per FiveThirtyEight, Trump ha oggi il 29% di possibilità di vincere le elezioni: non va quindi dato per spacciato, senza volere però sottostimare  che Biden ora ha il 71% di chance di vittoria.