– 72: Trump prepara la convention repubblicana

23 Ago 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Domani, Donald Trump volerà in North Carolina, per fare un discorso a una rappresentanza ristretta dei delegati della convention repubblicana che lì in serata voteranno la sua nomination a candidato alla Casa Bianca. Ieri sera, in vista dell’arrivo di Trump e dello svolgimento della convention, ci sono state a Charlotte manifestazioni di protesta del movimento Black Lives Matter.

Il discorso di accettazione della nomination Trump lo farà, invece, giovedì sera dal South Lawn della Casa Bianca, come – si ricorda – face nel 1940 Franklin Delano Roosevelt.

Su Twitter, Trump ha contestato al suo rivale Joe Biden e al partito democratico di avere “mancato di rispetto” al Wisconsin, non facendo neppure visita a Milwaukee, la città che formalmente ospitava la convention democratica, essenzialmente virtuale. “Lo Stato e la città hanno lavorato molto duro per garantire che le cose andassero bene. Non è stato simpatico. Vota Trump, Wisconsin!”, ha scritto. Il Wisconsin è uno degli Stati in bilico nelle elezioni di novembre.

Ieri, la first lady Melania ha presentato alla stampa il Rose Garden rinnovato, il giardino delle rose accanto allo Studio Ovale, che martedì farà da sfondo al suo discorso alla convention repubblicana: erano 60 anni che il giardino non veniva rinnovato, con lavori pagati – afferma l’Amministrazione – da donatori privati, i cui nomi non sono stati resi noti.

Alla convention repubblicana, la prossima settimana, Trump ha voluto invitare Patricia e Mark McCloskey: la coppia che in giugno puntò un fucile – lui – e una pistola – lei – contro manifestanti pacifici di Black Lives Matter che passavano davanti alla loro casa a St.Louis, Missouri. I due, sotto inchiesta per quel gesto, porteranno il loro sostegno al magnate presidente.

I repubblicani cercano di rendere la loro kermesse, da lunedì 24 a giovedì 27, più mediaticamente frizzante della democratica, svoltasi da lunedì 17 a giovedì 20. Anche la convention repubblicana è essenzialmente virtuale.

La convention sarà un banco di prova per i conservatori aspiranti alla Casa Bianca per il 2024: Nikky Haley, ex rappresentante degli Usa all’Onu (ed ex governatrice della South Carolina), e pure la governatrice del South Dakota Kristi Noem e i senatori Tom Cotton (Arkansas) e Joni Ernst (Iowa). Tutti ‘trumpiani’ che subirebbero il contraccolpo d’una sconfitta di Trump a novembre.

Con 257 voti a favore e 150 contro, la Camera ha ieri approvato una legge che stanzia 25 miliardi per le Poste e blocca i tagli che potrebbero ostacolare il voto per corrispondenza. Con i democratici, che sono in maggioranza alla Camera, hanno votato 26 repubblicani.

Difficile, però, che il provvedimento, su cui Trump ha già minacciato il veto, passi al Senato, dove la maggioranza è repubblicana. I democratici vogliono estendere il voto per posta causa pandemia, ma Trump ritiene che esso favorisca i brogli. Venerdì, in Senato, il capo delle Poste Louis DeJoy aveva contraddetto se stesso, assicurando che l’Usps, il servizio postale degli Stati Uniti, può gestire senza problemi il voto per posta.

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