Ue e Usa rispondono a Turchia

24 Ott 2019 - Sanzioni Internazionali di Studio Padovan

Nella riunione del 14 ottobre, il Consiglio dei Ministri dell’Ue ha condannato l’azione militare della Turchia in quanto, come affermato nelle conclusioni, mina la stabilità regionale, obbliga la popolazione locale ad abbandonare le zone colpite e costituisce un ostacolo all’assistenza umanitaria. Nel riaffermare il proprio impegno alla tutela dell’unità, sovranità e integrità territoriale della Siria, i ministri dei 28  hanno deciso di bloccare la concessione di licenze per l’export di armi in Turchia, richiamando il criterio 4 (mantenimento della pace, della sicurezza e della stabilità regionali) all’art. 2 della posizione comune 2008/944/Pesc del Consiglio dell’8 dicembre 2008 che definisce norme comuni per il controllo delle esportazioni di tecnologia e attrezzature militari.

Inoltre, il Consiglio dell’Ue vuole discutere un regime di misure restrittive per le violazioni alla sovranità dell’isola di Cipro. Tali sanzioni colpiranno gli individui e le entità responsabili o coinvolti nelle attività di perforazione ed estrazione di idrocarburi nel Mediterraneo orientale, violando le delimitazioni della zona economica esclusiva e della piattaforma continentale dell’isola di Cipro.

La risposta degli Usa alle operazioni turche in Siria è stata ancor più rapida, con l’adozione di provvedimenti subito efficaci contro soggetti ritenuti responsabili dell’incursione militare. Il 14 ottobre, l’Ofac ha designato due ministeri e tre ministri turchi per avere messo in pericolo la popolazione civile locale, destabilizzato la regione e rischiato di compromettere i successi della campagna contro l’Isis. Ministeri e ministri sono stati inclusi nella lista Sdn ai sensi dell’ Executive Order Blocking Property and Suspending Entry of Certain Persons Contributing to the Situation in Syria.

In data 23 ottobre, l’Amministrazione statunitense ha poi ritirato le sanzioni, nel rispetto dell’accordo tra Ankara e Washington del 17 ottobre sull’interruzione delle operazioni militari turche nel nord-est della Siria (October Ceasefire)

A circa 10 giorni dalla designazione in lista Sdn dei soggetti e delle entità sopra menzionati, l’Ofac ha operato il delisting, ripristinando la possibilità di intraprendere con questi transazioni commerciali e/o finanziarie.

Giuseppe Di Luccia