Ue: partita su bilancio 2021-2027

12 Dic 2019 - Dal blog Finestra sull'Europa di Studenti FiSE

Al centro del nuovo corso delle istituzioni europee, la disputa sul piano finanziario pluriennale 2021-2027 (MFF) è stata argomento di discussione nella prima giornata di How can we govern Europe?, la sesta edizione del meeting romano organizzato da EuNews. “L’attività di programmazione richiede uno sforzo collettivo e ritardare l’accordo non aiuterà”, ha affermato Silvano Presa, direttore generale della DG Budget della Commissione europea, intervenendo sui nodi critici del compromesso avanzato dalla Finlandia, presidente di turnio del Consiglio dell’Ue, che “va a toccare quei capitoli di bilancio che producono valore aggiunto, riducendo anche la spesa per le politiche di coesione soprattutto nelle zone meno sviluppate”.

Pressing sugli equilibri interni all’Ue
Sono preoccupata per i seri tagli previsti in questa proposta rispetto a quella della Commissione”, ha sottolineato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Palazzo Berlaymont ha disposto stanziamenti pari all’1,11% del reddito nazionale lordo dei 27 Stati membri, mentre il tetto fissato da Helsinki si limita all’1,07%. Una differenza di circa 150 miliardi di euro. Entrambe le previsioni di spesa, peraltro, sono ben al di sotto di quanto auspicato dal Parlamento europeo, che pone la soglia critica all’1,3%.

“È il primo grande negoziato nel quale decidere dove mettere i soldi per i prossimi sette anni”, ha dichiarato il presidente del Parlamento europeo Davide Sassoli dagli Stati generali dello spazio, sicurezza e difesa a Napoli, ammonendo: “Ho avvertito i capi di governo che, se il bilancio non ci piacerà, il Parlamento non lo voterà”. Un negoziato complicato che vedrà protagonista il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, impegnato a raggiungere un accordo quadro all’inizio del prossimo anno. Secondo indiscrezioni di Euractiv, un “compromesso bilanciato” potrebbe già trovarsi in coincidenza con il Vertice europeo del 12 e 13 dicembre, che dovrà esprimersi all’unanimità prima del passaggio all’Europarlamento.

Il dibattito ospitato da EuNews
Tra i discussant intervenuti nell’evento di EuNews presso la sala delle bandiere del Parlamento europeo, il taglio alla spesa per le politiche di coesione ha tenuto banco. Nella proposta finlandese è prevista una riduzione delle risorse pari al 12% rispetto al  2014-2020, circa 7 miliardi. Laura Agea, sotto-segretario agli Affari europei, rileva come lo spazio, “per noi parte di un’agenda strategica”, sia “uno dei settori che subisce le contrazioni più corpose: subisce un taglio del 10,5%, così come l’energia e il digitale”. Nel suo keynote speech, il ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia si augura che, nel 2020, “con la presidenza croata si faccia un’analisi seria sulle finalità per poi tirare le somme insieme”.

Michele Valente