Ue/Italia: fondi, Sicilia seconda per utilizzo risorse europee

13 Lug 2020 - Finestra sull'Europa di Studenti FiSE

Sono tanti i progetti realizzati in Sicilia con fondi dell’Unione europea nel quadro della programmazione 2014-2020. Secondo i dati dell’Agenzia nazionale per la Coesione territoriale, ad aprile 2020 la Sicilia è la seconda Regione italiana per spesa certificata di fondi europei, con 1,9 miliardi di euro investiti. “Abbiamo raggiunto e superato di oltre 130 milioni il traguardo fissatoci da Bruxelles per fine 2019 – ci spiega il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci –. Un significativo passo avanti nell’attuazione dei Programmi Ue, viste le bassissime percentuali di alcuni di essi a inizio legislatura”.

Variegati i campi nei quali i fondi vengono investiti. “Si tratta di progetti inseriti nella programmazione del Po Fesr 2014-2020, che mette a disposizione della Sicilia circa 4 miliardi di euro – prosegue Musumeci –. Molti sono in corso di realizzazione, come il completamento della tratta metropolitana della Ferrovia circumetnea di Catania e la banda ultra-larga per la connessione internet ad alta velocità in tutta la Sicilia”. Tra i progetti già realizzati, l’acquisto dei nuovi treni Pop col logo EuropeLoveSicily, la realizzazione dell’Idmar, il più grande laboratorio d’Europa per la ricerca scientifica e tecnologica marina, e l’apertura di un centro per la medicina di precisione con sistemi d’intelligenza artificiale all’Ismett di Palermo.

Ricerca, innovazione e valorizzazione del territorio sono i settori trainanti. Inoltre, il Fondo sociale mette a disposizione della Regione Sicilia 800 milioni di euro per promuovere l’occupazione e l’inclusione sociale, attraverso i progetti Avviso Giovani 4.0 e Avviso Formazione in Impresa. Con questo fondo, la Regione può anche “assegnare borse di dottorato di ricerca per contrastare l’emigrazione e ridurre il divario di occupabilità per i soggetti più fragili”. Importanti finanziamenti, i maggiori del genere in Italia, sono dedicati ai settori dello sviluppo rurale e della pesca, per promuovere l’innovazione e la sostenibilità dei settori agricolo, forestale e marittimo.

Al turismo, infine, sono dedicati molti finanziamenti europei. Con l’Agenda urbana, la Regione ha finora investito  oltre 100 milioni di euro per i comprensori di Ragusa e Modica, di Palermo e Bagheria e di Siracusa, che serviranno per la realizzazione di nuove infrastrutture sostenibili e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.

La Sicilia è inoltre impegnata a fare fronte all’epidemia di coronavirus, anche attraverso finanziamenti europei. Ad iniziative d’innovazione del settore medico, come il progetto Mediwarn, nell’ospedale San Marco di Catania, si aggiunge la riscrittura della Finanziaria. Inoltre, “il governo regionale ha operato una rapida rimodulazione dei Programmi europei, con l’obiettivo di affrontare l’emergenza incidendo sostanzialmente su quattro settori: enti locali, famiglie povere, operatori economici, scuole e povertà educative”.

Francesco Amato