Ue/Italia: fondi, la Sardegna li spende a rilento

18 Ago 2020 - Finestra sull'Europa di Studenti FiSE

La Regione Sardegna va a rilento nella spesa dei fondi Ue del Por Fesr 2014-2020. Sono stati programmati oltre 2000 progetti, ma ad oggi la spesa certificata è di appena 293 milioni di euro, su una disponibilità di oltre 930 milioni. Che si aspetta a sfruttare queste risorse? Il tesoretto di quasi un miliardo è fondamentale per uno sviluppo intelligente, sostenibile ed inclusivo della Regione, che deve accelerare i tempi perché la totalità dei fondi stanziati sia sfruttata al meglio.

I progetti programmati riguardano: l’innovazione e l’occupazione, la riduzione delle emissioni di Co2 e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, la prevenzione dell’abbandono scolastico (di cui la Regione vanta il triste primato in Italia) e il rischio di povertà ed emarginazione, i cui dati sono consultabili nel portale StoriediProgetti.

Tra gli interventi attuati in tutti i comuni della Regione, sono da ricordare quelli di E-democracy 3.0 e ParteciPA 2.0. Il primo si articola in tre progetti: l’attivazione di un Lab di ricerca per incentivare una partecipazione attiva, l’acquisizione di moderne tecnologie per l’Ict degli Urp regionali e il miglioramento del sistema informativo regionale. ParteciPA 2.0 prevede la creazione di spazi sperimentali, i Centri ParteciPA, per favorire l’interazione della società civile e l’ascolto tra istituzioni, cittadini e imprese e assicurare un approccio multicanale fra i vari attori. A tal fine è stata aperta la piattaforma Sardegna ParteciPA.

I due interventi vogliono promuovere il dialogo e il confronto tra PA e opinione pubblica, per aumentare l’utilizzo dei servizi online, la partecipazione in rete e l’inclusione digitale, perché i cittadini siano consapevoli delle loro potenzialità. L’e-Democracy è un elemento qualificante delle politiche nazionali ed europee per l’e-government, strumento prezioso per accrescere la partecipazione democratica all’agenda pubblica.

Numerosi quindi i finanziamenti erogati dall’Ue che continua ad avere un ruolo fondamentale nella crescita della Regione, nonostante la sua presenza sia percepita in maniera distorta dalla maggior parte dei cittadini.

Sara Mattana