Ue: clima, l’ICE stopglobalwarming.eu

4 Ago 2020 - Finestra sull'Europa di Studenti FiSE

Nell’agenda pubblica, il coronavirus ha monopolizzato l’attenzione rispetto al dibattito sui cambiamenti climatici. L’Iniziativa dei Cittadini europei (ICE) stopglobalwarming.eu è una risposta a questa deriva, partendo da due dati che risaltano tra i drammatici effetti della pandemia da Covid-19: secondo un rapporto di maggio su Nature Climate Change, le emissioni di Co2 sono diminuite ad aprile del 17% rispetto al 2019 e si stima potrebbero ridursi nel 2020 del 7%, se le misure restrittive restassero in vigore fino a fine anno.

Tasse dal lavoro alle emissioni: gli obiettivi di stopglobalwarming.eu
Di fronte ad una difficile fase di ripresa economica, la partecipazione civica e la definizione di obiettivi a lungo termine potrebbero risultare decisive per sollecitare i decisori politici. «L’incapacità della politica nell’affrontare questioni come il cambiamento climatico – dice Marco Cappato, già europarlamentare e promotore di stopglobalwarming.eu –, così come la prevenzione delle pandemie, è dovuta al fatto che, strutturalmente, i meccanismi di raccolta del consenso sono meccanismi nazionali di breve periodo».

L’idea di coinvolgimento civico transnazionale è alla base di stopglobalwarming.eu, ICE nata da un manifesto firmato da 27 premi Nobel per l’economia, che mira a fissare un prezzo minimo per le emissioni di Co2 nell’Ue. Le entrate sarebbero destinate al taglio delle tasse sul lavoro e a incentivare l’uso di fonti rinnovabili. «La proposta – spiega Cappato – fatta prima della pandemia da Coronavirus è ancora più attuale oggi perché con il prezzo del petrolio crollato c’è il rischio che la ripresa passi dall’utilizzo di fonti inquinanti. Si stanno per spendere migliaia di miliardi di soldi pubblici ed è bene che siano indirizzati verso forme di sviluppo sostenibile che consumino meno risorse ambientali».

Partecipazione critica: lo strumento dell’Iniziativa dei Cittadini europei
Ad oggi, l’unico strumento Ue di partecipazione civica diretta, introdotto con il Trattato di Lisbona (2009) è l’Iniziativa dei Cittadini europei (ICE). Secondo il recente regolamento UE 2019/788, che ha modificato il precedente quadro normativo, gli organizzatori devono formare un “comitato dei cittadini” composto da almeno sette persone residenti in altrettanti Stati membri dell’Ue per avanzare una proposta legislativa alla Commissione europea in uno dei suoi settori di competenza.

Entro un anno, la proposta deve essere sottoscritta da almeno un milione di cittadini provenienti da un quarto dei Paesi Ue. Parlamento e Consiglio europeo hanno prorogato i termini della raccolta firme per le ICE ‘al tempo della pandemia’.

Delle 74 ICE registrate finora, solo cinque sono hanno raggiunto il milione di firme; e nessuna ha ancora portato a una proposta legislativa della Commissione europea.

Michele Valente