Trump punta su ricorso Texas, Hunter Biden indagato

10 Dic 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Donald Trump chiede alla Corte Suprema di potere intervenire nel ricorso del Texas che vuole bloccare la vittoria di Joe Biden nelle elezioni presidenziali del 3 novembre, invalidando i risultati in quattro Stati, e annuncia su Twitter che almeno 17 Stati si sono uniti “all’azione legale straordinaria contro la più grande frode elettorale nella storia degli Stati Uniti”.

Il cinguettio, che Twitter segnala come controverso per l’accusa non provata di elezioni fraudolente, indica che quella intentata dal Texas è l’azione su cui il magnate ora punta per rovesciare l’esito delle elezioni.

Sulla diatriba legale elettorale si innesta la notizia che Hunter Biden, il figlio del presidente eletto, è oggetto di un’indagine fiscale in Delaware, dove vive anche il padre, per oltre 30 anni senatore dello Stato. Lo ha reso noto lo stesso Hunter in un comunicato: “Ho saputo ieri per la prima volta che l’ufficio del procuratore generale in Delaware … che sta indagando sui miei affari fiscali. Prendo la cosa molto seriamente, ma sono fiducioso che un esame professionale e oggettivo … dimostrerà che ho gestito i miei affari legalmente e in modo appropriato, con l’ausilio di consulenti fiscali professionali”.

Il team del presidente eletto ha a sua volta reagito così: “Joe Biden è profondamente orgoglioso di suo figlio, che ha combattuto sfide difficili, compresi i violenti attacchi personali degli ultimi mesi, solo per emergere più forte”.

Sull’azione legale intentata dal Texas, Trump teitta: “Questo è il pezzo forte. Il nostro Paese ha bisogno di una vittoria!”. Il suo team di legali si unirà al ricorso presentato dal procuratore generale del Texas, Ken Paxton, nel tentativo di portare alla Corte Suprema il caso del voto in Georgia, Michigan, Pennsylvania e Wisconsin. Nel reclamo si contestano le modifiche alle procedure di voto apportate in questi stati vinti da Biden e si chiede di bloccare in questi Stati i voti del collegio elettorale (62 voti) e di rinviare la riunione di lunedì 14 dicembre in cui lo stesso collegio è chiamato ad eleggere formalmente il presidente.

Trump, sempre su Twitter, ribadisce quindi come le elezioni presidenziali siano state truccate e sostiene l’esistenza di “prove massicce di una frode elettorale diffusa” nei quattro stati nel mirino dell’azione legale avviata dal Texas.

L’inchiesta su Hunter può apparire una bomba a orologeria, dopo che Trump ha ripetutamente accusato la famiglia Biden di essere “un’impresa criminale”, puntando il dito contro gli affari di Hunter in Ucraina e in Cina quando il padre era vicepresidente con Barack Obama. Nel mirino in particolare la sua nomina nel board della società energetica ucraina Burisma a 50 mila dollari al mese, pur non avendo alcuna competenza nel settore. Un problema di opportunità, ma finora non sono mai stati accertati profili penali o condizionamenti della politica americana.

Secondo la Cnn, l’indagine della procura del Delaware su Hunter riguarda diverse questioni finanziarie e mira ad accertare se il figlio del presidente eletto e i suoi soci abbiano violato leggi fiscali e sul riciclaggio di denaro facendo affari in Paesi stranieri, principalmente la Cina. Joe Biden non è coinvolto.

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