Trump: via libera alla transizione

24 Nov 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Tre settimane dopo avere perso le elezioni presidenziali, Donald Trump ha dato via libera all’inizio della transizione dei poteri. L’annuncio via tweet ieri sera: “Nel miglior interesse del nostro Paese sto raccomandando che Emily (Murhpy, responsabile della General Services Administration, ndr) e il suo team facciano ciò che è necessario fare in riferimento all’avvio dei protocolli di transizione e ho detto al mio team di fare lo stesso”.

Finora, la Murphy aveva di fatto bloccato l’inizio del processo di transizione, compresi i briefing dell’intelligence al presidente eletto e l’accesso del suo staff a uffici, funzionari e risorse federali.

La svolta è giunta alla fine di una giornata fitta di nomine da parte del presidente eletto Joe Biden e dopo che il Michigan aveva certificato risultato elettorale, riconoscendo all’unanimità la vittoria nello Stato di Biden per circa 154 mila voti – il presidente uscente aveva fatto pressioni per ritardare l’atto -. Ora per Trump sarà più difficile mettersi di traverso, mentre il presidente eletto, che ha ieri confermato la scelta della sua squadra di politica estera e di sicurezza, potrà accelerare sul percorso verso l’insediamento il 20 gennaio.

Sempre su Twitter, Trump ha ringraziato la Murphy per le sue “dedizione e lealtà al nostro Paese”, affermando che la funzionaria è stata “tormentata, minacciata e maltrattata”. Trump non ammette, però, la sconfitta e assicura che “continueremo la battaglia e credo che vinceremo”: le azioni legali vanno avanti contro “quelle che saranno giudicate le elezioni più corrotte nella storia politica Usa”.

Biden ha scelto l’ex presidente della Fed, Janet Yellen, per la guida del Tesoro. Lo riferiscono unanimi vari media Usa: l’annuncio ufficiale è atteso nelle prossime ore o nei prossimi giorni. La Yellen sarà la prima donna nella storia a ricoprire l’incarico, dopo essere stata la prima donna a guidare la Federal Reserve, scelta da Barack Obama.

Ieri, il presidente eletto ha annunciato la sua squadra di politica estera, selezionata – ha spiegato – per consentire agli Stati Uniti di riprendersi “il loro posto a capo tavola del Mondo”: “Ho bisogno d’un team pronto sin dal primo giorno” e per questo “ho scelto persone esperte”, ma anche “innovative e fantasiose”.

Biden ha anticipato d’un giorno gli annunci previsti oggi: Anthony Blinken sarà segretario di Stato, Jake Sullivan consigliere per la Sicurezza nazionale e Linda Thomas-Greenfield rappresentante degli Usa all’Onu. L’ex segretario di Stato John Kerry sarà inviato speciale del presidente sul clima e siederà nel consiglio per la Sicurezza nazionale – a sottolineare l’importanza data al suo ruolo -.

Avril Haines, ex vice-direttrice della Cia ed ex vice-consigliera per la Sicurezza nazionale, sarà capo della National Intelligence, prima donna a guidare gli 007 statunitensi. Alejandro Mayorkas sarà responsabile del Dipartimento per la Sicurezza interna, una sorta di Ministero dell’Interno: ne era già stato il ‘numero due’ nell’Amministrazione Obama: è il primo ispanico e il primo immigrato in quel ruolo.

Sono tutte persone con cui Biden ha già lavorato, negli otto anni da vice di Barack Obama e durante la campagna.

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