Trump ancora fa, il Congresso e la magistratura disfano

5 Dic 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Da una parte, un presidente uscente che cerca di realizzare in extremis brandelli del suo programma, di silurare suoi avversari interni e di complicare i primi passi del suo successore. Dall’altra, un Congresso e una magistratura che hanno già cominciato a smantellare la sua ‘legacy’. Mai come in queste ore è forte a Washington la percezione di un ‘deep State’ che resiste alle bizzarrie del magnate in uscita dalla Casa Bianca.

Donald Trump ha ieri ordinato il ritiro dalla Somalia di gran parte dei circa 700 militari Usa presenti nel Paese, lasciando solo un presidio a Mogadiscio. Lo ha annunciato il Pentagono. Contestualmente, secondo quanto riferisce Politico, la Casa Bianca ha rimosso con una semplice email nove membri del Defense Business Board, un organo consultivo composto di esperti bipartisan, sostituendoli con persone fedeli al presidente, tra cui il suo ex manager della campagna elettorale Corey Lewandowski e il suo ex vice David Bossie.

Le truppe in Somalia avevano finora contribuito aa combattere il gruppo terrorista Al-Shabaab, legato ad Al Qaida. La mossa si inquadra nel più ampio ritiro delle forze Usa deciso dal presidente, compreso quello in Afghanistan. Il Pentagono ha però ridimensionato le implicazioni del ritiro, assicurando che esso non preconizza un cambio nella politica degli Stati Uniti. “Manteniamo la capacità di condurre operazioni antiterrorismo mirate e di raccogliere pre-allarmi e indicazioni riguardanti minacce alla patria”.

Se alcune forze saranno riassegnate fuori dell’Africa orientale, un numero non meglio precisato sarà riposizionato nei Paesi vicini, consentendo operazioni attraverso il confine.

Schiaffo del Congresso a Trump per bloccare la sua decisione di ridurre le truppe Usa in Germania. Nella versione finale della legge annuale sulla difesa Usa, è stata inserita una norma secondo cui il numero dei soldati in Germania non deve essere portato sotto l’attuale tetto di 34.500 militari per 120 giorni dopo che il capo del Pentagono avrà fornito una valutazione al Congresso sulle implicazioni della decisione. La mossa, scrive il Wall Street Journal, rinvia ogni potenziale ritiro di truppe sino all’insediamento di Biden.

Un giudice del distretto federale di Brooklyn ha ripristinato il Daca, il programma varato da Barack Obama per proteggere i Dreamer, gli immigranti arrivati in Usa da minorenni al seguito di genitori clandestini. Il magistrato ha ordinato all’amministrazione Trump di pubblicare un avviso entro lunedì per accettare nuove domande e garantire che il permesso di lavoro sia di due anni. Si prevede che potrebbero essere ammessi al programma sino a 300 mila dreamer. Uno schiaffo per il presidente uscente, che aveva tentato di cancellare il Daca.

Sul fronte della lotta al coronavirus, la cui epidemia fa da giorni oltre 200 mila nuovi casi ogni 24 ore e oltre duemila morti, il presidente eletto Joe Biden ha detto in una conferenza stampa a Wilmington di non aver visto alcun piano dettagliato dell’amministrazione Trump per la distribuzione dei vaccini anti covid.

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