“Spagnoli conquistatori, catalani negoziatori”

4 Giu 2018 - Dal blog Finestra sull'Europa di Studenti FiSE

I cittadini catalani stanno vivendo un periodo storico molto complicato. Dopo il referendum, non sono riusciti ad instaurare un vero dialogo con il governo centrale spagnolo. E l’Unione Europea non s’è fatta coinvolgere nella loro vicenda.

“Storicamente, gli spagnoli sono conquistatori, noi catalani siamo negoziatori”: questa la sintesi dei pareri espressi da due gruppi di studenti incontratati al Centro ‘Ama l’Italiano’ di Barcellona.

I giovani hanno dimostrato un certo pessimismo e generale disillusione, riguardo ai movimenti populisti che stanno emergendo in Europa e al referendum sulla Brexit.

Sono molte le ragioni dell’insoddisfazione. Primo: “La Catalogna dà troppo al governo di Madrid e ne riceve poco”. I catalani rivendicano il primato di comunità autonoma locomotrice dell’intera nazione. Motivo di rabbia è lo statuto, modificato dal governo spagnolo: “Siamo stati i primi ad essere un’autentica comunità autonoma, con statuto e bandiera propri”.

Il secondo punto riguarda la lingua: “La Catalogna è bilingue”, sostengono con fermezza, anche se una docente sottolinea che nelle scuole si parla molto più il catalano.

Il terzo punto riguarda il Referendum sull’indipendenza della Catalogna del 1° ottobre 2017: molti ci credevano, più per un forte coinvolgimento emotivo che per pragmatismo. Altri presagivano che sarebbe stata una disfatta: “Lo abbiamo vissuto da attivisti convinti, ma ancora non era arrivato il momento”.

Ecco il punto cruciale. Riconoscono che la battaglia per rivendicare l’indipendenza sia giusta, ma avvertono che i tempi non sono maturi. “Il referendum era illegale, sarebbe servita una procedura rigida per cambiare la Costituzione e fare sì che fosse riconosciuto legittimo”.

E l’Europa? Sapevano che l’Unione non avrebbe fatto grandi sforzi per difendere il loro desiderio di indipendenza. “Pensate che l’Ue possa avere informalmente sperato nell’indipendenza catalana?”. L’opinione è che i politici europei abbiano voluto ‘testare’ i movimenti indipendentisti, in generale, e valutare le reazioni dei cittadini.

Nonostante la diffidenza verso i politici di Bruxelles, i catalani hanno un grande senso di appartenenza verso il sogno europeo, la moneta unica, il libero scambio fra i Paesi membri dell’Unione. “L’Europa è molto importante per noi, anche se deve cambiare e fare meglio.”

Danilo Di Trani