Effetti diplomatici del Novichok

16 Mar 2018 - Ceralacca di Gianfranco Uber

Ancora poco chiare le circostanze e le modalità dell’avvelenamento a Londra, con gas nervino Novichok, dell’ex spia russa Sergei Skripal e della figlia Yulia. La premier britannica Theresa May ha comunicato in Parlamento la decisione dell’espulsione di 23 diplomatici russi, convinta della responsabilità del Cremlino nella vicenda.

Stati Uniti, Nato e Unione europea appoggiano questa misura, pare, poco preoccupati dei precedenti effetti di una piccola provetta.

 

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Vladimir Putin si avvia ad essere rieletto presidente della Russia, e gli europei, come gli americani, dovranno decidere quale politica avere nei confronti di un interlocutore insieme necessario e preoccupante, che ha dimostrato una straordinaria mancanza di scrupoli e la tendenza ad infrangere barriere considerate intoccabili. Articoli e approfondimenti nello speciale di AffarInternazionali.