Risultati definitivi: 306 Grandi Elettori a Biden, 232 a Trump

14 Nov 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Joe Biden ha vinto le elezioni presidenziali negli Stati Uniti con 306 Grandi Elettori, Donald Trump ne ha avuti 232. Esattamente lo stesso risultato di Usa 2016, quando Trump batté Hillary Clinton 306 a 232.

Il risultato definitivo è stato fissato ieri, con l’assegnazione degli ultimi Stati ancora non attribuiti: la North Carolina a Trump e la Georgia a Biden, che ha così strappato al rivale, rispetto al 2016, cinque Stati, i tre del Blue Wall – Pennsylvania, 20 Grandi Elettori, Michigan 16 e Wisconsin 10 -, la Georgia 16 e l’Arizona 11, questi ultimi due da tempo repubblicani, oltre a un Grande Elettore del Nebraska.

Biden era già divenuto presidente eletto una settimana fa, quando, aggiudicandosi la Pennsylvania, aveva superato la soglia dei 270 Grandi Elettori, indipendentemente dall’esito degli Stati ancora da assegnare.

E la campagna di Trump inanella sconfitte sul fronte legale: due giudici in Pennsylvania respingono una mezza dozzina di istanze per invalidare i voti nella zona di Filadelfia, dove gli elettori si sono espressi a favore di Biden in modo schiacciante. Le richieste si basavano sulla mancanza di nomi, indirizzi o date sulle buste esterne delle schede utilizzate per il voto per posta – ma la legge statale non richiede che ci siano questi dati -. E un giudice del Michigan respinge un’iniziativa per bloccare la certificazione dei voti pro Biden a Detroit.

La campagna di Trump sta cercando di ritardare la certificazione del successo di Biden in alcuni Stati chiave, con l’obiettivo di consegnarne al magnate il collegio elettorale, rovesciando il risultato del voto popolare.

Dopo avere perso un’azione intentata nella Contea di Maricopa in Arizona, gli avvocati di Trump hanno rinunciato all’azione legale per il riconteggio dei voti nello Stato, perché l’operazione non servirebbe a rovesciare l’esito del voto in quello Stato vinto da Biden. Un riconteggio è in corso anche in Georgia.

Di fronte a questa serie di rovesci giudiziari, Trump avrebbe deciso di affidare al suo avvocato personale, Rudolph Giuliani, tutte le cause relative all’esito delle elezioni.

Oggi, a Washington, sono previste manifestazioni dei sostenitori di Trump e dei suoi contestatori. E il presidente non esclude di fare “un saluto” ai suoi fan: “Scalda il cuore vedere tutto questo enorme sostegno in tutto il Paese”, afferma in un tweet, ribadendo che “queste elezioni sono state truccate”. La manifestazione pro Trump avrà come protagonisti gruppi come Women for Trump, Million MAGA March e Stop the Steal; quella contro Trump gruppi antirazzisti e antifascisti.

Ieri sera, Trump ha fatto un briefing – un monologo senza domande – sull’epidemia di coronavirus e la distribuzione del vaccino Pfizer, che sarà molto presto approvato, anche se una disponibilità generalizzata non sarà possibile prima di aprile.

Biden ha ieri incontrato la sua task force anti-Covid: “La pandemia – ha poi dichiarato – richiede una risposta federale robusta e immediata, che sfortunatamente manca. Io sono il presidente eletto ma non sarò presidente sino al prossimo anno. La crisi non rispetta le date sul calendario, sta accelerando ora”.

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