Operazione Verità “Dentro l’Europa”

11 Nov 2019 - Dal blog Finestra sull'Europa di Studenti FiSE

Riformare l’Unione europea per superare l’attuale fase di crisi del Vecchio Continente. È questo l’appello di Carmelo Cedrone lanciato durante la presentazione del suo nuovo libro, ‘Dentro l’Europa. Cambiarla per rafforzarla‘, il 7 novembre nella Sala Conferenze della Biblioteca europea di Roma.

L’esperienza di Cedrone all’interno delle istituzioni comunitarie – dal 2006 al 2016 è stato al Comitato Economico e Sociale europeo – è alla base della redazione di questo saggio che analizza ciò che l’Unione ha fatto fino ad ora e ipotizza che cosa dovrebbe fare nell’immediato futuro per evitare un altrimenti inesorabile declino. L’autore parla del libro come di “un’operazione verità”, un’opera destinata ai giovani, che cerca di “fare leva sull’indignazione” per coinvolgerli nelle vicende europee.

“L’Europa è una necessità, l’unica capace di rispondere a sfide sovranazionali” quali i cambiamenti climatici, il terrorismo e le questioni migratorie, dice il senatore Gianni Pittella, già vice-presidente del Parlamento europeo e capo-gruppo S&D, affermando che “Carmelo ci crede: il suo è un tentativo di svegliare gli animi ormai intorpiditi”.

L’azione riformatrice europea, tuttavia, presuppone la conoscenza e la consapevolezza dei limiti delle istituzioni comunitarie attuali, che Cedrone individua come punto di partenza del cambiamento stesso. Proprio su questo ha insistito nel suo intervento Pierpaolo Baretta, sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, sottolineando l’importanza del riconoscimento dei limiti dell’Unione anche e soprattutto all’interno della vocazione europeista più convinta.

“In questo momento – ha aggiunto –, il rapporto tra Italia ed Europa è un plusvalore per il nostro Paese, in un contesto economico per noi ancora debole”. I recenti attestati di stima provenienti da Bruxelles, per la manovra di bilancio e l’abbassamento dello spread, evidenziano un notevole incremento della credibilità italiana in Europa. Di conseguenza, sarebbe opportuno sfruttare questo rapporto per rilanciare l’ideale europeo nel nostro Paese, cogliendo l’occasione per accorciare le distanze tra cittadini e istituzioni comunitarie, un grande deficit delle politiche europee.

Proprio questo distacco è un fattore che alimenta i sentimenti sovranisti nazionali imperversanti in Europa. E se la risposta fosse un ‘sovranismo europeo’? L’Unione ha commesso degli errori in passato, specialmente nelle modalità di gestione della crisi economica, ma il superamento delle logiche stataliste appare l’unica soluzione alle sfide globali contemporanee che minano la stabilità degli stessi Stati membri. Una proposta di riflessione e cambiamento, quella di Cedrone: una missione ben sintetizzata nel suo libro.

Adriano Maggi

Alice Recine