NewsGuard, per giornalismo affidabile

20 Giu 2019 - Dal blog Finestra sull'Europa di Studenti FiSE

“La maggior parte della disinformazione è un problema giornalistico”, dice Gordon Crovitz, ideatore di NewsGuard, già direttore e manager di media Usa. Si presenta a Roma alla Stampa Estera NewsGuard, iniziativa che mira a “ristabilire fiducia e senso di responsabilità” nel giornalismo, coinvolgendo i social network. “Speriamo che oltre al browser di Microsoft – afferma Crovitz –, NewsGuard sia integrato da Twitter e Facebook”. Il coordinamento italiano è affidato al direttore di Affarinternazionali Giampiero Gramaglia e Silvia Bencivelli, giornalista, conduttrice, esperta di scienza. 

NewsGuardL’ideatore di NewsGuard nota che “la disinformazione si nasconde spesso nella misinformazione” e cita gli “oltre 50 siti fake di Cbs ed Nbc”. NewsGuard s’avvale di giornalisti esperti che “svolgono ricerche sulle testate giornalistiche online per aiutare i lettori a distinguere quelle che fanno realmente giornalismo da quelle che non lo fanno”, recita il sito web ufficiale. Basata su quattro categorie e nove criteri di valutazione, l’estensione web (plug-in) per browser e dispositivi mobili targata NewsGuard dà una valutazione della qualità delle testate. I ‘bollini’ sono o Verde o Rosso, oppure Satira (sito satirico o umoristico non informativo) o Piattaforma (sito con contenuti di utenti non esaminati prima della pubblicazione). L’assegnazione è fatta in base alle caratteristiche del sito e a indicatori quali Credibilità e Trasparenza.

Il Digital News Report 2019 del Reuters Institute rileva una generale sfiducia degli italiani verso l’informazione, comprovata dal calo delle vendite dei giornali e dalla scarsa propensione a pagare le notizie online (solo il 9% degli italiani lo fa). Intervenendo alla presentazione, Riccardo Luna, direttore di AGI, afferma: “Credibilità, correttezza e trasparenza sono criteri fondamentali, specie in un Paese come l’Italia dove la distanza tra realtà e percezione è tra le più alte al mondo”.

In materia di immigrati, l’Istituto Cattaneo rileva in Italia il maggior scollamento tra i Paesi Ue: la percezione degli extra-Ue residenti (25%) è di molto superiore a quella effettiva  (7%). In ambito scientifico, informazioni false sono fatte circolare dagli stessi esperti: “Dal caso dei vaccini a Stamina ai tumori – sostiene Bencivelli –, c’è una stretta correlazione tra medicina e manipolazione delle notizie. Anche in campo alimentare, spesso per ragioni commerciali si contribuisce a creare un ecosistema informativo sbagliato”.

Michele Valente, Finestra sull’Europa