New York: Adams, poliziotto nero candidato sindaco dem

7 Lug 2021 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Nero, ex poliziotto, 61 anni, Eric L. Adams ha vinto le primarie democratiche per candidato sindaco di New York ed è ora il favorito per succedere a Bill DeBlasio – si voterà a novembre -. Ci sono volute oltre due settimane perché i risultati delle consultazioni, svoltesi il 22 giugno, divenissero definitivi, sempre che siano attendibili.

A novembre, il suo avversario repubblicano sarà Curtis Sliwa, che parte sfavorito perché New York ha una forte base democratica. Sliwa, 67 anni, è un attivista e un conduttore di talk show radiofonici e ha fondato i Guardian Angels, un’organizzazione non profit per prevenire il crimine senz’armi.

Adams, presidente del Borough di Brooklyn, uno dei cinque grandi quartieri di New York, ha vinto con uno scarto di voti ridotto – circa 8.500 – su Kathryn Garcia, già commissario alla Sanità. L’ex poliziotto, passato alla politica da ormai 15 anni, giudica il risultato chiaro: “Una coalizione storica e diversa, guidata da uomini e donne della classe lavoratrice, mi ha portato al successo”.

Le rivali più agguerrite di Adams non alzano però bandiera bianca: la Garcia e Maya Wiley non ne riconoscono il successo, dopo una campagna elettorale nervosa e un conteggio dei voti contestato per disfunzioni organizzative e informatiche, che hanno ridato fiato alle trombonate repubblicane sulle elezioni truccate.

Durante tutto il laborioso scrutinio, Adams è stato in testa al computo dei voti, ma il suo vantaggio è andato progressivamente riducendosi man mano che si procedeva ad eliminare i candidati meno votati e a ridistribuirne le preferenze fra le seconde scelte meglio piazzate – le primarie di New York prevedono che l’elettore esprima una seconda preferenza, oltre alla prima scelta – e a contare i voti per posta.

La campagna di Adams s’è focalizzata sull’impegno di rafforzare la sicurezza senza violare i diritti delle minoranze nera e ispanica.

Se diventerà sindaco, Adams non s’annuncia come una versione democratica di Rudolph Giuliani, lo ‘sceriffo sindaco’ che fu capo della polizia di New York e poi ne divenne il primo cittadino per due mandati, dal primo gennaio 1994 al 31 dicembre 2001, attuando – nel doppio ruolo – la politica di repressione del crimine definita tolleranza zero e accreditandosi così per avere ridotto il numero dei crimini e migliorato la sicurezza (ma sarà sempre il sindaco dell’11 Settembre).

La carriera da poliziotto di Adams è più modesta di quella di Giuliani: dopo vent’anni di servizio, prima alla NYC Transit Police, poi al più famoso NYC Police Department di tante serie televisive, lasciò l’uniforme con il grado di capitano e si dedicò alla politica. Senatore dello Stato di New York dal 2006 al 2013 per il distretto di Brooklyn, nel 2013 fu eletto presidente del Borough di Brooklyn – il 18°, ma il primo nero in quell’incarico -.

Rieletto nel 2017, un anno fa Adams annuncio la candidatura a sindaco: i primi sondaggi lo davano in scia a Andrew Yang, l’imprenditore e filantropo di origine asiatica che godeva della popolarità d’essere stato in corsa per la nomination democratica a Usa 2020, ma la cui stella non ha poi brillato a lungo.