Monopattini elettrici: Ue e Italia, norma che trovi

12 Feb 2020 - Finestra sull'Europa di Studenti FiSE

Inquinamento atmosferico e acustico, congestione stradale e incidentalità sono solo alcuni dei fattori che potrebbero (progressivamente) essere ridotti o abbattuti grazie alla mobilità sostenibile. Di car sharing, bici e auto elettriche si fa sempre più chiarezza, mentre, in Italia, diversi problemi sono sorti dai gettonatissimi monopattini elettrici, che da anni spopolano all’estero.

Una soluzione recente è in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge 160 del 27 dicembre 2019 che sdogana l’utilizzo dei monopattini elettrici, equiparati ai velocipedi, le comuni biciclette o e-bike.

Le nuove norme prevedono che il motore non possa superare i 500 KW di potenza, i 20 km/h di velocità massima e che la circolazione avvenga su piste ciclabili, strade con limite a 30 km/h e non sui marciapiedi. Prima, c’era stata, nell’estate scorsa, una sperimentazione un po’ confusionaria che dava “libero arbitrio” ai comuni su quali regole introdurre nel territorio di competenza.

Nonostante ulteriori critiche, le norme del dicembre 2019 sono in vigore, come chiarisce la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, che rileva l’importanza dei monopattini elettrici per la micro-mobilità in Paesi come Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Olanda, Portogallo, Spagna e Svezia.

Altrove i monopattini elettrici, che pure dividono l’opinione pubblica, sono da tempo regolamentati. Nel Regno Unito, ad esempio, l’utilizzo è vietato anche se i monopattini elettrici rientrano tra i Plev (Personal Light Electric Vehicle). In Spagna, ‘viaggiano’ già da fine 2017 anche se con molti incidenti nel 2018 (oltre 300): il rimedio è stato velocità ridotta a 25 km/h, certificato di circolazione fornito dal produttore e multa di 500 euro per chi circola sui marciapiedi. In Francia l’età minima è fissata a 12 anni, luci di posizione anteriori e posteriori, catadiottri a partire dal primo luglio 2020. La Germania, invece, frena e come l’Italia fissa il limite a 20 km/h con l’aggravio di una polizza annua per circolare.

La vera “potenziale rivoluzione” è arrivata però dalla Silicon Valley. Tra le prime società a promuovere l’e-monopattino ci sono state nel 2017 ‘Bird’, fondata da Travis Van der Zanden, sbarcata per la prima volta in Italia a Rimini nel 2019, Lime e Spin, tutte start-up statunitensi. Anche in America, in particolare per Bird, l’ingresso e l’accettazione di questi ‘nuovi mezzi’ non è stata semplice: a Santa Monica, dove Bird è nata ed diventata famosa, sono state pagate sanzioni per quasi 300 mila dollari per via dell’utilizzo improprio e deregolamentato da parte degli utenti.

Il fenomeno però, accolto in sempre più città, continua a crescere. E le complicazioni che stiamo riscontrando in Italia, sono state sperimentate prima in altri Paesi.

Tommaso Accomanno