La “recherche”

27 Mag 2020 - Ceralacca di Gianfranco Uber

Oggi a Bruxelles si chiarirà la portata del “Recovery fund” sia in termini quantitativi che in quelli qualitativi. Quanto cioè dei fondi stanziati dal Bilancio Comunitario potranno essere destinati ad interventi a fondo perduto per situazioni di emergenza tipo quella in corso e quanto invece dovrà essere gestito sotto forma di prestiti per “accontentare” i falchi “frugali”.  Il realtà la possibilità di ottenere dei finanziamenti a debito esiste già attraverso il MES, quello che manca invece è proprio uno strumento che consenta di sostenere il sacrificio di situazioni emergenziali, che pesano in sostanza su tutta la Comunità, a spese di tutta la Comunità per il beneficio di tutta la Comunità.