Meccanismo europeo protezione civile

28 Apr 2019 - Dal blog Rischi ed emergenze di CSLI Italia

Il Meccanismo europeo di Protezione civile (European Civil Protection Mechanism) nasce nel 2001 con lo scopo di promuovere l’azione coordinata e concordata degli stati dell’Unione in caso di calamità, al fine di ridurre i danni subiti dalla popolazione e dal territorio colpiti. Attualmente è sotto la competenza della Direzione generale per il soccorso umanitario e la Protezione civile – organo della Commissione europea – e ne fanno parte tutti i 28 stati dell’Unione, più Islanda, Montenegro, Norvegia, Serbia, Repubblica di Macedonia e Turchia.

Il sistema ha subìto ampliamenti e miglioramenti nel 2017, da parte della Commissione, a causa dell’alto numero di richieste di intervento ricevute in questi anni, dato che lo Eucpm può essere attivato sia dai paesi membri o partecipanti, sia da parte di altri stati. Le domande di impiego dal 2001 sono state più di 300 e hanno riguardato, oltre alle emergenze nazionali europee, anche alcuni degli eventi mondiali più importanti di questi ultimi anni, come il terremoto di Haiti, lo Tsunami in Giappone, l’uragano Haiyan nelle Filippine, l’epidemia di Ebola, la crisi ucraina.

Lavoro del Meccanismo è anche il supporto alle attività di controllo dei flussi migratori e delle relative crisi umanitarie. Il primo compito è assistere i paesi nell’analisi dei rischi del territorio, nella prevenzione di questi e nella pianificazione operativa degli interventi. La funzione operativa della Protezione civile europea è gestita dal Centro di coordinamento per la risposta all’emergenza (Emergency Response Coordination Centre) e garantita da squadre di professionisti o di volontari. Essendo operativamente indipendenti, queste squadre possono svolgere il proprio lavoro sia a stretto contatto con le autorità nazionali sia in supporto ad esse. 

In definitiva, il Meccanismo europeo di Protezione civile è uno strumento attraverso il quale i paesi possono richiedere assistenza per la tutela della propria popolazione e del territorio, grazie all’intervento di squadre altamente specializzate provenienti da tutti i paesi dell’Unione, nonché sano motivo di orgoglio per ogni cittadino europeo.

Flavio Beninati, Corpo Italiano di San Lazzaro