Global platform for disaster risk reduction: un punto di svolta?

4 Giu 2019 - Dal blog Rischi ed emergenze di CSLI Italia

Nel corso degli anni  l’attenzione internazionale verso la prevenzione delle catastrofi è cresciuta notevolmente. Lo testimonia la 6a sessione del forum biennale sulle strategie internazionali per la riduzione dei disastri, la Global platform for disaster risk reduction, svoltasi a Ginevra il mese scorso. Nelle prime due conferenze (1994 e 2005, entrambe in Giappone) l’attenzione dei rappresentanti dei vari Paesi si era concentrata nella definizione di priorità e procedure da adottare per disastri naturali. Negli anni a seguire è emersa la connessione con i rischi climatici e le prospettive di ricostruzione si collegarono alle agende sullo sviluppo. Poi nella quinta sessione del 2017 a Cancùn – anche alla luce degli esiti delle riunioni intermedie che avevano portato al “Sendai framework for fisaster risk reduction 2015-2030”- si cercò di tradurre parte dei punti in specifiche azioni. La partecipazione di oltre 5000 delegati provenienti da più di 170 Paesi sanciva il crescente interesse ed il desiderio di tramutare i temi generali in progetti articolati.

Opening Ceremony, Room 1 – Photo: © UNDRR/Antoine Tardy.

Ampia partecipazione ai lavori della 6a sessione

Il tema conduttore della precedente edizione, “Resilience dividend: towards Sustainable and inclusive societies”, ha messo in risalto l’intreccio con le strategie sulla sostenibilità e l’Agenda 2030. Durante lo svolgimento del forum 2019 spazio a temi sull’inclusione di genere, per superare quegli ostacoli che in molti Paesi frenano ancora la partecipazione femminile, ma anche su persone disabili e anziani. Tutti i tre gruppi sono stati individuati come persone che sembravano essere state considerate con minore attenzione nei precedenti piani di prevenzione, ricostruzione e soccorso. Tra gli altri argomenti anche la cybersicurezza, visto il crescente uso di mezzi informatici e telematici che rischiano di essere azioni pericolose di tipo manipolatorio o terroristico.

I lavori della 6a sessione, molto seguiti e partecipati, hanno in aggiunta ampliato l’orizzonte degli scenari grazie alla maggior considerazione su temi della sostenibilità e, allo stesso tempo, hanno tracciato dei percorsi operativi specifici sui quali intervenire. La Global platform si avvia oramai ad essere nodo centrale di quella serie di incontri ed eventi che stanno costruendo la rete operativa di azione e coordinamento, in parte già sperimentata, che potrà assicurare un salto di qualità nella prevenzione e nell’intervento.

Antonio Virgili, presidente nazionale del Corpo italiano di San Lazzaro