L’Europa nelle scelte italiane 2018

26 Feb 2018 - Dal blog Finestra sull'Europa di Studenti FiSE

L’ Europa è tra i temi su cui i leader degli schieramenti si sono confrontati nella campagna elettorale. Ma non si può dire che le questioni centrali di politica europea abbiano avuto il giusto rilievo in vista delle elezioni politiche, nonostante l’ultima riunione dei leader europei del 23 febbraio indetta per rafforzare “un’ Europa dei risultati … più efficiente”. La Commissione europea raccomanda di rendere più visibile nei vari Stati il “collegamento tra partiti nazionali e partiti europei”: “I partiti politici a livello nazionale dovrebbero adottare una posizione chiara sulle tematiche europee più rilevanti”.

Che il rilievo dei temi europei nel dibattito elettorale non sia stato adeguato lo dimostrano i programmi elettorali depositati al Ministero dell’Interno e i dati dell’Osservatorio Mediamonitor Politica del CoRis – progetto di ricerca “Politiche 2018” –, che analizzano l’agenda e i protagonisti della campagna facendo attenzione ai talk-show televisivi e al ruolo dei mass media come ‘influencer’ dell’opinione pubblica.

Dai programmi dei partiti politici emerge che il Centro-Destra (Berlusconi, Meloni, Salvini) è contrario a politiche di austerità e a regole eccessive che ostacolano lo sviluppo; chiede la revisione dei Trattati Ue e la prevalenza della nostra Costituzione sul diritto comunitario oltre che la tutela del made in Italy.

Il Movimento 5 Stelle vuole superare le politiche di rigore e propone la revisione dei Trattati, alternative all’euro, un’alleanza con i Paesi dell’ Europa del Sud, un dialogo coi vicini del Mediterraneo; la riduzione del rapporto debito/Pil di 40 punti in 10 anni; la valorizzazione del Made in Italy

Il Pd è favorevole a un’Europa politica e sociale; contrario all’austerità, vuole ridurre il rapporto debito/Pil dal 132% al 100% in 10 anni. Per +Europa occorrono una federazione unica – Stati Uniti d’ Europa – per il controllo delle frontiere, esteri e difesa; fondi per la ricerca scientifica; elezione diretta del presidente della Commissione; creazione di un’Agenzia per i diritti fondamentali; azioni per l’export.

Liberi e Uguali con Pietro Grasso è contrario alla deriva tecnocratica che ha preso l’ Europa: vuole un’ Europa più giusta, democratica e solidale; e dice no a politiche di austerità rigida.

Dai dati di “Politiche 2018” appare evidente che, analizzati i 18 più rappresentativi talk di approfondimento politico, le questioni europeiste hanno ben poco spazio (riforme istituzionali, difesa comune, etc). In conclusione: le maggiori questioni europee non sono state prese in considerazione e il tratto che unisce la maggior parte dei partiti politici in questa campagna è un’impronta conservatrice.

Annamarzia Del Porto