Europa creativa: l’Ue sostiene la cultura

8 Apr 2019 - Dal blog Finestra sull'Europa di Studenti FiSE

Prende il via il nuovo programma Europa Creativa (2021-2027) della Commissione europea che, nel corso del 2019, sarà parte dei negoziati per il prossimo Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea.

Il nuovo programma, dedicato interamente al sostegno del settore culturale e creativo, mette a disposizione diversi finanziamenti per artisti e professionisti della cultura e si pone come obiettivo quello di sostenere progetti culturali, artistici, creativi e audiovisivi; inoltre, promuove la diversità del patrimonio culturale e la cooperazione europea e rafforza la competitività per una crescita inclusiva e sostenibile.

Il programma Europa Creativa opera principalmente in tre aree: quella della Cultura, che riguarda tutte le iniziative nel settore culturale come il supporto della circolazione di opere e di artisti e la partecipazione alla vita culturale; quella dei Media che dà sostegno alla produzione nel settore degli audiovisivi, sviluppando modelli di business e nuove tecnologie, e consentendo una distribuzione trans-frontaliera delle opere audiovisive; infine, l’ultimo ambito d’intervento è quello Tran-settoriale che riguarda i progetti interdisciplinari e rinforza la rete dei desk nazionali di Europa Creativa.

Tra le maggiori novità, rispetto al programma (2014-2020), c’è un netto aumento del budget investito, che raddoppia, passando da 1,46 miliardi di euro a 2,8 miliardi, e viene ripartito nei diversi settori: una dotazione finanziaria di 1.081 milioni di euro per la sezione Media (in crescita rispetto agli 820 milioni di euro attuali), di 609 milioni di euro per la sezione Cultura (in crescita rispetto ai 450 milioni di euro attuali) e di 160 milioni di euro per la sezione tran-settoriale (in calo rispetto ai 190 milioni di euro attuali).

Infine, vi è l’introduzione di altri settori all’interno del sottoprogramma Cultura, tipo l’editoria, l’architettura e una nuova dimensione dedicata alla musica, che viene riconosciuta dal Parlamento europeo come una componente essenziale del patrimonio artistico, culturale ed economico, nonché come uno strumento di coesione sociale giovanile e integrazione multiculturale.

Anna Ciancio