Biden nomina Yellen e la squadra economica

1 Dic 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Sono nel segno del “sogno americano” le prime parole di Janet Yellen, ex presidente della Fed, dopo la nomina a segretario al Tesoro dell’Amministrazione Biden. In un tweet, la Yellen, che sarà la prima donna al Tesoro nella storia Usa, dopo essere stata la prima alla guida della Fed, scrive: “Come Paese abbiamo da affrontare grandi sfide … Serve ripristinare il sogno americano, ovvero una società in cui ognuno può esprimere … il proprio potenziale e sognare in grande per i figli … Lavorerò per questo”.

L’Amministrazione Biden si sta delineando come la più diversificata della storia americana: donne e non solo, con esponenti di tutte le minoranze, a partire da quelle afro-americana e ispanica. Obiettivo: farne “lo specchio dell’America”, inviando al Paese fortemente diviso un chiaro segnale di unità e di riconciliazione.

Nel giorno in cui il presidente eletto Joe Biden annuncia la sua squadra economica, altri Stati, come Arizona e Wisconsin, certificano i risultati del voto del 3 novembre, ignorando le contestazioni della campagna di Donald Trump. L’Arizona, come la Georgia, era una roccaforte repubblicana espugnata dal candidato democratico.

Ma Trump non alza bandiera bianca. “Non sto battendomi per me – twitta -, ma per i 74 milioni d’americani che hanno votato per me!”, “mai così tanti per un presidente in carica”, senza tenere conto  “dei tanti voti per Trump che sono stati gettati via”. Biden ha avuto oltre 80 milioni di voti.

Fronte epidemia di coronavirus, l’azienda Moderna prevede di avere la disponibilità entro fine anno negli Stati Uniti di circa 20 milioni di dosi del vaccino anti-Covid mRNA-1273 e prevede nel 2021 una produzione globale tra 500 milioni e un miliardo di dosi. Moderna segnala ulteriori progressi mirati ad assicurare che la distribuzione, conservazione e manipolazione del vaccino possano essere effettuati utilizzando infrastrutture esistenti.

Alla mezzanotte di ieri sulla East Coast, il coronavirus – dati della John’s Hopkins University – aveva contagiato negli Usa oltre 13.540.000 persone e ne aveva uccise oltre 268.000.

Intanto, Scott Atlas, controverso consigliere speciale di Trump per il Covid-19, s’è dimesso: se ne ignorano le ragioni. Sostenitore dell’immunità di gregge, ma non esperto di malattie infettive, Atlas ha più volte minimizzato il pericolo della pandemia e criticato mascherina e distanziamento sociale.

Nonostante le microfratture al piede destro procuratesi mentre giocava con uno dei suoi cani, Biden ha ieri avuto il primo briefing d’intelligence presidenziale e ha poi incontrato, con la sua vice Kamala Harris, lo staff per Sicurezza nazionale e clima, per discutere del rientro degli Usa nell’accordo di Parigi, che dovrebbe essere uno dei primi atti della sua presidenza.

E’ pure attesa la nomina di uno ‘zar’ anti-Covid – si cita Jeffrey Zients, l’ex consigliere economico di Barack Obama -, che dovrà garantire un asse tra l’Amministrazione e chi combatte la pandemia sul campo, a iniziare dal direttore dell’Istituto per le malattie infettive, il virologo Anthony Fauci.

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