– 96: Trump prova a dare il “bacio della morte” a Kamala Harris

30 Lug 2020 - Diario Americano USA 2020 di Giampiero Gramaglia

Nel giorno in cui i decessi da coronavirus negli Stati Uniti superano quota 150.000, il Congresso ‘processa’ i giganti del web, in un’audizione collettiva online, mentre il presidente Donald Trump suscita un’ulteriore frizione con gli alleati europei riducendo di 12 mila uomini le truppe di stanza in Germania, richiamandone una parte in patria e spostandone contingenti in Polonia e in Italia.

Trump dà pure quello che potrebbe essere il ‘bacio della morte’ alla senatrice della California Kamala Harris come vice di Joe Biden nel ticket democratico: il magnate dice che Harris sarebbe “una buona scelta” per il suo rivale, che dovrebbe annunciare la sua decisione all’inizio della prossima settimana.

Secondo i dati della Johns Hopkins University, ieri ci sono stati oltre 1.250 decessi da coronavirus nell’Unione e oltre 68 mila nuovi contagi. Alla mezzanotte sulla East Coast, i totali erano rispettivamente di 4.427.000 contagi e oltre 150.700 decessi. La Florida è particolarmente colpita, in questa fase: ha avuto un record negativo di 216 decessi in un giorno – 6.300 in tutto -.

Oggi, gli ex presidenti Barack Obama, George W. Bush e Bill Clinton saranno tutti ai funerali dell’ex deputato John Lewis, icona della lotta per i diritti civili degli afro-americani, scomparso all’età di 80 anni il 17 luglio. La cerimonia si svolgerà ad Atlanta, in Georgia. Ci sarà pure Biden, ma non Trump. Obama farà il discorso funebre.

In chiave ‘scelta della vice’, e sempre a proposito di Harris, suscitano curiosità, ma sono difficili da interpretare, appunti di Biden sulla senatrice ‘rubatigli’ durante un incontro con la stampa: un’immagine del blocchetto dell’ex vice di Obama consente di leggere cinque punti che riguardano la senatrice della California, tipo “Nessun risentimento”, “Grande rispetto per lei”, “Talentuosa” e “di grande aiuto per la campagna” elettorale.

Gli appunti indicano che Biden si preparava a rispondere a una domanda su indiscrezioni circolate nella cerchia ristretta dei suoi collaboratori, dove non tutti sono convinti di Harris come vice, perché la senatrice ebbe un teso scambio con Biden in uno dei dibattiti delle primarie: un confronto aspro sulla segregazione razziale, nel quale Harris contestò all’ex numero due di Obama sue posizioni del passato, mettendolo in difficoltà. È proprio a questo episodio che potrebbe fare riferimento l’appunto di Biden su “nessun risentimento”. I loro rapporti da allora sono profondamente cambiati e sono divenuti più amichevoli e Harris avrebbe ancora chance di essere nominata.

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